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Comune di Pianella in dissesto? Il sindaco D'Ambrosio: «solo un problema di cassa»

Mggioranza compatta e di dimissioni non se ne parla

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Comune di Pianella in dissesto? Il sindaco D'Ambrosio: «solo un problema di cassa»
PIANELLA. Dissesto al Comune di Pianella? Il sindaco Giorgio D'Ambrosio stempera i toni e gli allarmismi.

I conti in sospeso con Ambiente spa sono pari a € 2.158.506,98 per 66 fatture del servizio di nettezza urbana non pagate dal 30 Novembre 2008 al 1 Settembre 2011 ed il Tribunale di Pescara, sezione distaccata del Tribunale di Penne, ha chiesto al Comune di Pianella di sanarli immediatamente (entro 40 giorni).
Il rallentamento nei pagamenti , si è giustificato il sindaco, «è dovuto alla lentezza nella riscossione della TARSU Ruolo Ordinario e Coattivo e dal contenzioso in essere con la CERIN SpA presso la Corte d’Appello de L’Aquila; l’amministrazione, inoltre, non ha firmato alcun piano di rientro con Ambiente SpA. È in corso una trattativa che, a breve, potrebbe avere esito positivo. Nell’immediato si è proceduto a pagare in data 22/02/2012 l’importo di € 244.000,00. In attesa della definizione della transazione provvederemo a pagare mensilmente l’ordinario anno 2012 alla scadenza delle fatture».
Quanto ai debiti nei confronti della Deco spa, D’Ambrosio ha parlato di € 669.566,16. La situazione debitoria verso l’Ambito Sociale Ambito 33 (Comune di Città Sant’Angelo) è frutto , secondo il sindaco, della necessità di pagare gradualmente i vari creditori, stesso discorso vale per il credito vantato dal San Camillo de Lellis (che secondo i consiglieri ammonta a 36.000 euro).
Sull’affidamento a terzi dell’asilo nido Arcobaleno mediante gara pubblica (come suggerito dai consiglieri), D’Ambrosio non molla. Nei momenti di crisi, ha dichiarato, «un governo attento non smantella gli interventi sul sociale, ma li rafforza. L’Asilo Nido è un servizio di carattere sociale a sostegno delle famiglie. È giusto che il Comune garantisca tale servizio a costi socialmente contenuti. L’affidamento a terzi non garantirebbe rette socialmente sostenibili, con personale utilizzato correttamente e regolarmente retribuito, e rispettando a pieno la normativa di settore. L’aumento degli iscritti, ormai fisso a 50 bambini, consente una gestione meno onerosa per il Comune e penso che, per l’anno 2012, il contributo sarà inferiore ad € 100.000,00 (in passato è stato di € 150.000,00). Un ulteriore sostegno alla struttura potrebbe venire dall’apertura di una farmacia comunale, possibilità concessaci dalle ultime disposizioni in materia di concorrenza, la cui approvazione finale è prevista per il 24 marzo».
Altro punto toccato dal sindaco è la riduzione del personale o liquidazione della società Risco Pescara ed il ripristino della gestione diretta dell’ufficio tributi da parte del Comune senza intermediari né pubblici né privati.
« Ritengo», ha detto, «in questo momento impossibile il ritorno alla gestione diretta in quanto si creerebbe di nuovo confusione nel passaggio del lavoro, rallentando le riscossioni, vitali per il buon andamento dell’Amministrazione. Il Comune, inoltre, non dispone di personale da dislocare in questo importante sevizio».
E sulla riduzione personale Risco Pescara srl, ha precisato che i dipendenti in servizio a tempo determinato, eccetto una unità a tempo indeterminato parziale a 27 ore settimanali, sono stati calibrati sulla base degli accertamenti da fare e delle esigenze di sportello ed alla scadenza del 31 marzo i contratti con l’agenzia interinale saranno prorogati in base alle effettive esigenze valutate dall’Amministratore Unico nel rispetto della normativa vigente. «Mi preme ricordare», ha dichiarato, « che restano da effettuare gli accertamenti TARSU 2008-2011 ed ICI 2010-2011».
La scelta di un software già collaudato per la gestione tributi, invece, è salutata dal sindaco come positiva. In futuro, ha concluso, «una volta stabilizzata l’attività della società, tale scelta, sicuramente, potrà essere rivista, optando per la forma del noleggio con i connessi costi di assistenza, che sicuramente hanno una forte incidenza».
In definitiva nessun deficit in Comune ma «solo un problema di cassa».
E sul mandato elettorale avanti tutta. «La maggioranza è compatta fino alla fine della consiliatura».
Proprio giorni fa Gianni Filippone capogruppo di “Rinasce Pianella” ha descritto una situazione drammatica per le casse dell’Ente (ingiunzioni di pagamento, debiti non sanati, contenziosi aperti) ed i consiglieri Marco Pozzi, Alessandro Minetti e Antonio Faieta si sono detti preoccupati.
Di dimissioni non si parla nemmeno per le inchieste che si sono chiuse da qualche settimana sull'Ato 4 pescarese che coinvolge sia D'Ambrosio che il suo assessore Vincenzo Di Giamberardino.