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Chieti, salta il Consiglio sui rifiuti. Pd: «maggioranza spaccata e spaventata»

Per l’opposizione: «ennesimo pasticcio targato centrodestra»

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Chieti, salta il Consiglio sui rifiuti. Pd: «maggioranza spaccata e spaventata»
CHIETI. Salta una seduta cruciale del Consiglio Comunale convocata per oggi e chiamata a discutere dei due temi al centro della vita della città negli ultimi mesi.

Il futuro della discarica di Casoni e la relazione degli ispettori del Ministero dell’economia sui conti del Municipio. Con meno di 24 ore di preavviso, denuncia il Pd, un centrodestra spaccato e spaventato ha preferito evitare: «si sono rinchiusi nelle stanze segrete pur di non consentire il confronto», commenta il capogruppo Alessio Di Iorio.
Per l’esponente del Partito Democratico si tratta di una scelta «ottusa», che impedisce alla città di conoscere la reale situazione e dimostra con «drammaticità non solo lo scarso peso politico che il centrodestra teatino ha nel contesto regionale e persino nello stesso Pdl abruzzese, ma dimostra anche che la città di Chieti, in piena emergenza finanziaria e di prospettiva su un tema così delicato come quello dei rifiuti, si ritrova nei fatti con un’amministrazione senza coraggio».
Il Consiglio è stato annullato per la presunta mancanza di ordini del giorno su questi argomenti: «ci chiediamo», continua Di Iorio, «allora come sia stato possibile tenere ugualmente le sedute senza ordini del giorno su sanità e gestione dell’acqua, ma soprattutto ci chiediamo come sia possibile che il sindaco e gli assessori al ramo non avessero nulla da dire su questi argomenti. Se chi guida la città non ha nulla da dire nella massima istituzione cittadina che è il Consiglio Comunale, ci chiediamo cosa andrà a raccontare il sindaco questa sera nell’incontro pubblico convocato all’interno del sito di Casoni. I cittadini sappiano che qualunque cosa il sindaco dirà in quella sede, non sarà la versione definitiva proprio perché il sindaco stesso si è rifiutato di affrontare il tema in Consiglio, dove avrebbe potuto ricevere un mandato chiaro e condiviso sulla linea da adottare».
Proprio ieri, nella conferenza dei Capigruppo, il Pd aveva presentato un ordine del giorno per chiedere al sindaco di riferire in modo netto sulla vicenda: «forse è di questo che il sindaco ha avuto paura, una paura aggravata dal “pericolo” di dover riferire anche sui conti del Comune», chiude il consigliere di minoranza.