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Università a numero chiuso. D’Incecco (Pd): «rivedere i test d’ingresso»

Un’interrogazione al Ministro Profumo

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Università a numero chiuso. D’Incecco (Pd): «rivedere i test d’ingresso»
ABRUZZO. Rivedere i test di ingresso alle università e fissare criteri di selezione più adeguati.

La proposta è arrivata sul tavolo del ministro all’Istruzione, Università e della Ricerca, Francesco Profumo da parte dell’ onorevole abruzzese Vittoria D’Incecco.
Poche osservazioni contenute in un’ interrogazione a risposta scritta con un invito al Ministro a rivedere le norme che consentono l'accesso ai corsi universitari per agli studenti effettivamente meritevoli.
Il problema secondo la D’Incecco è legato alle procedure stringenti e complesse dei test (errori nelle domande dei quiz, solitamente a crocette irregolarità, quesiti a volte eccessivi per il grado di conoscenza che è lecito attendersi da ragazzi diplomati che si candidano ad un percorso universitario).
«Le domande», ha dichiarato la deputata, « di cultura generale fanno somigliare i test a quiz televisivi. Perplessità sui questionari sono state sollevate anche dal mondo accademico, perché, secondo molti professori non sono in grado di valutare adeguatamente gli studenti».
Molto spazio nei test è dedicato ai quesiti di logica e cultura generale, domande che possono spaziare dalla letteratura alla storia, alla geografia fino a toccare i beni culturali o le arti mentre sno sempre di meno domande sulle specialità di un corso di studi.
Molti hanno persino proposto, ai fini della selezione, di far pesare di più la condotta degli studenti durante le scuole superiori, il voto di maturità, il loro essere portati o meno per le materie scientifiche, parametri ad oggi non considerati.
La proposta della D’Incecco quindi vira proprio in questa direzione: preparare un percorso innovativo che dia modo a tutti gli studenti di confrontarsi con la materia che intendono studiare, consentendo a ciascuno di sviluppare le proprie capacità e di essere misurati e valutati, con coerenza e precisione, su temi specifici, sul proprio merito, sulla propria conoscenza effettiva.