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Pescara, contributo affitti famiglie povere. Di Iacovo(Sel): «a rischio»

Nessun bando all’orizzonte

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Pescara, contributo affitti famiglie povere. Di Iacovo(Sel): «a rischio»
PESCARA. Non si sa ancora nulla sui fondi che andranno al Comune di Pescara per sostenere le spese d’affitto delle famiglie povere.

«Al momento non c’è traccia di un bando e la possibilità che dei fondi in questione a Pescara non vada nulla o solo le briciole, è reale».
Parola del consigliere comunale Giovanni Di Iacovo (Sel) che ha presentato una mozione al sindaco e alla Giunta per scongiurare il rischio di lasciare a piedi oltre settecento famiglie povere di Pescara che confidano nel sostegno per l’affitto.
Bisogna emanare al più presto il bando, l’appello di Di Iacovo, «comprendere con esattezza a quanto ammontano i soldi concessi al Comune per il sostegno e, in caso i fondi siano davvero ridotti all’osso o addirittura depennati, è necessario che il Comune preveda in bilancio la somma mancante».
Ogni anno il Comune ha erogato ad oltre 700 famiglie poco abbienti, un contributo per aiutarle a pagare i canoni di locazione. Fondi che le venivano trasferiti dalla Regione. Ma con l'ultima legge di stabilità, l'ex Finanziaria, secondo il consigliere, il quadro è mutato. Alle Regioni e all'Abruzzo sono stati assegnati quest'anno appena 187.964 euro, il 7 per cento di quanto stanziato per il 2011.
Ad aumentare la preoccupazione inoltre è proprio il mancato bando per l’assegnazione dei contributi. «L'anno scorso», ha detto, «è stato affisso a gennaio con una scadenza fissata per il 22 febbraio 2011. Quest'anno, non è ancora stato emanato. Non si può gettare settecento famiglie nella disperazione di non potersi più permettere di vivere in una casa».
Fra i requisiti necessari per accedere al contributo, fino all’anno scorso sono stari previsti la cittadinanza italiana o nell'Ue (per gli extracomunitari il permesso o la carta di soggiorno, la residenza nel Comune di Pescara, un regolare contratto di locazione sul territorio di Pescara, un reddito annuo non superiore ai 12.932 euro) oltre ad agevolazioni per famiglie con invalidi e disabili.
Anche Daniele Licheri coordinatore cittadino Sel ha dato manforte a Di Iacovo. «Con una crisi economica cosi forte», ha dichiarato, «non è pensabile che a pagare siano sempre gli stessi: ovvero chi già non riesca spesso a garantire un pasto caldo alla propria famiglia. E in questi momenti che le istituzioni hanno il dovere morale di intervenire per non trasformare una difficoltà economica in una tragedia sociale».