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Lanciano, Variante al Prg passa. E’ scontro tra maggioranza ed opposizione

D’Ortona Pdl: «alla base interessi politici»

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Lanciano, Variante al Prg passa. E’ scontro tra maggioranza ed opposizione
LANCIANO. E’ scontro sulla variante al piano regolatore generale di Lanciano approvata lunedì scorso.

Da un lato Manilo D’Ortona (Pdl) ricusa la variante allo strumento urbanistico definendola «un’ opportunità ed una tattica politica che non risponde ad esigenze reali della città, degli imprenditori, delle associazioni di categoria», dall’altro il Pd saluta con soddisfazione la sua approvazione.
Il 18 novembre scorso il Comune ha approvato il nuovo Piano Regolatore Generale di Lanciano. Oltre al Prg il Comune ha presentato un documento programmatico “Lanciano capitale frentana” di rilancio del piano regolatore, una vera e propria variante allo strumento urbanistico che ha ricevuto l’ok lunedì scorso.
«Dietro l’approvazione del documento approdato in aula si cela solo il tentativo di mantenere una (finta) coerenza rispetto alle promesse elettorali», pensa Manilo D’ Ortona (Pdl).
Secondo il pidiellino «la maggioranza ha approvato ad ottobre un piano (suo malgrado) con il Partito Democratico e l’assessore attuale all’Urbanistica in testa (nella passata amministrazione all’opposizione) per mantenere fede alle promesse elettorali, anche senza condividerne i contenuti; un piano osteggiato e poi approvato che adesso devono modificare per giustificare solo una coerenza interna tutta politica». In altri termini, secondo D’Ortona, la variante proposta non risponde ad esigenze reali della città ma semplicemente ad una volontà di partito «che deve dimostrare coerenza rispetto a scelte politiche del passato (quando sedevano all’opposizione) poi disconosciute nell’approvazione di ottobre 2011».
La dimostrazione di questo “piano” secondo D’Ortona è data dai tempi in cui tutto è avvenuto. Un atteggiamento saggio di una amministrazione che punta alla reale crescita e sviluppo della città, oltre che alla sua centralità, pensa il pidiellino, «verifica prima la reazione del mercato rispetto ad un piano approvato ad ottobre con gradualità e il giusto tempo di risposta degli operatori e cittadini, per poi eventualmente correggere il tiro su aree che presentano criticità e quindi su basi reali e concrete propongono eventuali modifiche».
Di tutt’altro avviso il segretario del Pd Lanciano, Leo Marongiu che definisce il passaggio un ulteriore passo avanti.
«Il documento contiene indicazioni generali», ha dichiarato,«per rispondere in particolare a tre esigenze: agevolare la realizzazione delle previsioni insediative, facilitare interventi nel centro storico, semplificare meccanismi di perequazione».

Il piano regolatore, atteso da 38 anni, è stato votato dalla maggioranza e minoranza con 13 voti favorevoli e un astenuto, Alex Caporale della lista civica Uniti per Lanciano, lo scorso novembre.
Il nuovo Piano Regolatore Generale di Lanciano prevede la costruzione nel territorio comunale di circa 3.600 nuove abitazioni nei prossimi 8 anni, per una superficie abitativa pari a 385.000 metri quadrati.