AMMINISTRATIVE 2012

Montesilvano, «centrodestra sbandato vara i saldi di fine stagione»

I consiglieri lavorano in commissione per approntare le ultime delibere da approvare

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Pasquale Cordoma

Pasquale Cordoma

MONTESILVANO. Tira una brutta aria in casa centrodestra a Montesilvano, ormai allo stremo per la fine della legislatura.

Alla fine il sindaco Pasquale Cordoma tra mille difficoltà, imprevisti e “tirapiedi” vari è riuscito ad arrivare al termine del suo mandato. Ora però proprio in dirittura d’arrivo sembrano aggravarsi i dissidi interni e le lotte di potere in vista delle elezioni. Il clima di sfiducia è tale che si è in ritardo sugli accordi elettorali e per molti le prossime amministrative potrebbero essere una vera e propria debacle, anche per questo trovare candidati non è facile. Lo steso Cordoma tuttavia aveva assicurato al sua ricandidatura anche se alcuni all’interno del Pdl non sono d’accordo e per poterla spuntare richiedono al partito -fresco di congresso- un volto nuovo ed in grado di fronteggiare il centrosinistra e gli altri candidati. Il centrodestra è spaccato in più fazioni. De Landerset e De Vincetiis restano nel Pdl ma hanno creato la propria lista civica con la quale intendono combattere in prima linea alle prossime amministrative
E’ nato anche ‘Il Polo per l’alternativa’, con Francesco Maragno candidato che unisce intorno a sé Futuro e libertà, Fli, Movimento per le Autonomie, Mpa, l’Alleanza per l’Italia, Api, Partito Repubblicano Italiano, Pri, e la lista civica Democrazia e libertà
Intanto i consiglieri nelle commissione consiliari continuano a lavorare a pieno ritmo per cercare di arrivare in tempo ad approvare gli ultimi provvedimenti. Ma per molti non si farà in tempo.
«Il centrodestra viene in commissione», dice Gabriele di Stefano, «a portare atti raffazzonati ed incompleti con l’unico obiettivo di lucrare qualche consenso per avere qualche speranza di evitare il tracollo il 6 e 7 maggio. Le Commissioni continuano a lavorare e non si sa il perché! La maggior parte degli atti non potranno andare in Consiglio Comunale»
Le Commissioni sono istituite per preparare gli atti per il Consiglio Comunale, ma il Consiglio Comunale si scioglie per legge il prossimo 21 marzo, ed allora perché proporre atti in tutta fretta su problematiche urbanistiche tese a cementificare il centro o per far insediare ben 27 chioschi?
«Queste cose non interessano a nessuno», sostiene Di Stefano, «ma interessano solo ad alcuni “amici degli amici”. Fanno in continuazione commissioni straordinarie per atti che hanno bisogno di tempo per essere analizzati con trasparenza. Non sarebbe più giusto politicamente dare soddisfazione ai numerosi Consiglieri Interroganti con le risposte in Consiglio che da mesi vengono evitate con mezzucci vari».
Molto più utile, sostiene il consigliere del centrosinistra, affrontare argomenti di ampio respiro come la contabilità della “Falini” relativamente ai canoni di locazione, la situazione del Bocciodromo comunale di via Chiarini, la spiaggia libera scomparsa in prossimità dei Grandi Alberghi, le barriere architettoniche, le problematiche del Cimitero Comunale. Il prossimo Prg ormai sarà trattato dalla prossima amministrazione comunale.