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Lanciano, Deputazione teatrale: «sindaco ed assessore alla cultura si autonominano»

D’Ortona (Pdl): «uno schiaffo agli esponenti della cultura»

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Lanciano, Deputazione teatrale: «sindaco ed assessore alla cultura si autonominano»
LANCIANO. L’assessore alla Cultura del Comune di Lanciano è stato nominato presidente della Deputazione del teatro Fedele Fenaroli. A dirlo è Manlio D’Ortona, capogruppo del Pdl al Comune di Lanciano che parla di una nomina «egocentrica ed autoreferenziale».

«L’assessore quindi nelle decisioni relative alla stagione teatrale del Fenaroli», fa notare D’Ortona, «dovrà consultare se stesso».
La nomina sarebbe avvenuta con decreto del sindaco Mario Pupillo il quale avrebbe indicato come componenti della Deputazione anche se stesso.
La Deputazione teatrale è un organo consultivo rispetto alle attività del Fenaroli istituito con delibera di Consiglio comunale nel 2007. In parole povere informa e aggiorna sulle attività ed iniziative teatrali.
«Mi viene da immaginare il sindaco e l’assessore alla cultura», ironizza D’Ortona, «che dialogano con loro stessi per approntare la stagione di teatro e, se hanno bisogno di una consultazione se la chiedono vicendevolmente».
Per il pidiellino sarebbe stato opportuno lasciare spazio a personalità esterne, competenti e rappresentanti della società civile e del mondo della cultura frentana in grado di dare un apporto alla vivacità del teatro Fenaroli.
«Spiace constatare», aggiunge, «che l’esecutivo Pupillo ha perso un’altra occasione di mettere in pratica la democrazia partecipata di cui tanto parla».
D’Ortona ricorda che era stato proprio questo lo spirito con cui si era voluta creare la Deputazione, quando lui era assessore alla cultura. In quell’occasione, ricorda, furono indicate tre persone particolarmente competenti a cui fu dato ampio spazio e tra quelle, oltre a Gianni Orecchioni e Carmine Marino, c’era anche l’attuale sindaco Pupillo.
«Quanto alla nomina del presidente Valente oggi»,conclude il consigliere di opposizione, «aldilà della evidente inconciliabilità dei due ruoli, non mi risulta che abbia esperienze o competenze specifiche, oltre la sua indiscussa professionalità come assicuratore».

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