AMMINISTRATIVE 2012

Elezioni Spoltore, il Partito Repubblicano vuole Rosini sindaco

Il consigliere comunale deve sciogliere la riserva

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Loris Di Giovanni

Loris Di Giovanni

SPOLTORE. Il partito Repubblicano Italiano non ha inteso aderire a livello nazionale al Terzo Polo.

Il Pri, già dall’ultimo Congresso nazionale di febbraio 2011, quello che ha sancito la riunificazione con il Movimento Repubblicani Europei della senatrice Luciana Sbarbati, ha dichiarato la propria autonomia dai poli elettorali esistenti varando il progetto della Costituente Liberaldemocratica. «Ciò per superare una volta per tutte il bipolarismo muscolare», spiega Loris Di Giovanni, responsabile provinciale del Pri di Pescara, «quello della forza e dei numeri a discapito delle idee e per collocarsi in una posizione che potremmo definire sostanzialmente di centro. La sua storia è quella di un partito d’opinione, di grandi idee e ideali concreti».
È per questo motivo che il Pri, dopo averlo fatto già a Montesilvano, anche a Spoltore ha scelto «la serietà e la solidità di una “posizione di centro alternativa” e alla destra e alla sinistra». Una scelta condivisa ad oggi da Futuro e Libertà e dall’Udc.
«Poiché l’unico politico che ha avversato in questi ultimi quindici anni il sistema di potere a Spoltore è stato ed è il consigliere Enio Rosini», commenta Di Giovanni, «allo stesso, già lealmente sostenuto nelle passate elezioni, chiede di continuare ad essere alternativo sciogliendo ogni riserva alla candidatura a primo cittadino». Rosini, ex Pdl, nei mesi scorsi si è scontrato apertamente con il suo vecchio partito di riferimento.