PRIMARIE CENTRODESTRA

L’Aquila, primarie centrodestra: Luigi D’Eramo si candida

«Il piano ricostruzione insufficiente e lacunoso»

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L’Aquila, primarie centrodestra: Luigi D’Eramo si candida
L’AQUILA. Una sala traboccante ha accolto ieri pomeriggio l'annuncio della candidatura a sindaco, nell'ambito delle primarie del centrodestra, di Luigi D'Eramo.

Mettere mano alla macchina amministrativa comunale per ricucire il rapporto con i cittadini: questo è stato uno dei temi piú apprezzati dai presenti. «Il palazzo è oggi troppo legato alle dinamiche politiche - ha dichiarato D'Eramo - e non è al servizio delle persone».
Nonostante la giovane età, D'Eramo, 36 anni il prossimo maggio, non ha posto la questione generazionale, ma ha chiamato a raccolta le migliori energie, «quelle libere, non condizionate», per ricomporre il tessuto cittadino e rilanciarne le eccellenze nel rapporto col resto della regione e con i territori vicini. Sulla sicurezza D'Eramo ha lanciato la proposta di integrazione delle forze di polizia locali, anche in ragione del ruolo di capoluogo regionale dell'Aquila.
Sulla ricostruzione è stato durissimo: «il Piano presentato è assolutamente insufficiente e lacunoso: la gente ha bisogno di certezza, deve sapere quando tornerà a casa. C'è bisogno di verità».
D'Eramo ha esortato la Città ad andare a votare alle primarie del centrodestra: «scegliere il sindaco alle primarie, garantirà stabilità amministrativa contro una maggioranza di centrosinistra litigiosa e sotto sacco».
Prospettiva 2022. Tutto un altro futuro: una proposta chiara per i prossimi dieci anni, quelli che corrispondono a due mandati amministrativi, quelli necessari a immaginare una città realmente ricostruita, materialmente e nell'anima, «contro le lobby finanziarie e familistiche».
D'Eramo ha concluso proponendosi come «un sindaco che della determinazione e della coerenza ha fatto la sua ragione».