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Pescara, l’appello di Allegrino (Idv) a Testa: «si taglino le spese di rappresentanza»

Il consigliere invita la Provincia al risparmio

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Pescara, l’appello di Allegrino (Idv) a Testa: «si taglino le spese di rappresentanza»
PESCARA. « La riduzione di spese accessorie alla vita politica è un segnale importantissimo».

Lo sa bene il consigliere provinciale Antonella Allegrino che chiede al presidente della Giunta Guerino Testa e a quello del Consiglio, Giorgio De Luca, di ridurre le spese di rappresentanza».
La Allegrino punta l’accento sui rimborsi elargiti dall'ente per benzina e logorio delle auto, a volte molto esosi e plaude alla scelta del consigliere Lucio Petrocco (Pdl) che dichiara che espleterà le sue funzioni pubbliche con una macchina dai consumi più contenuti.
«Proporrò al Consiglio», spiega, «una presa di posizione e chiederò che l'assemblea adotti un metodo affidabile per certificare la realtà dei costi sostenuti da consiglieri, assessori, presidenti, e rappresentanti pubblici. Un metodo condiviso, che sia in grado di restituire credibilità alla politica e all'impegno pubblico di persone “elette” non perché privilegiate, ma perché chiamate ad agire in nome e per conto della comunità da cui provengono».
Alla base del suo impegno insomma una condotta più morigerata ed un invito ai presidenti di Giunta e Consiglio che peraltro, secondo la dipietrista, ad oggi non hanno rese note le spese a carico dell'ente non solo per i rimborsi, ma anche quelle di rappresentanza.
«Testa e gli assessori rendano pubblici rimborsi e spese», li invita, «com'è accaduto per i consiglieri in modo che la gente conosca anche i loro rendiconti. Non è possibile infatti tenere sotto controllo i rimborsi chilometrici per cui basta una semplice autocertificazione degli interessati e che possono tradursi in sperpero di risorse pubbliche senza possibilità per i cittadini di misurare il beneficio che ne deriva per il territorio».
Spese che, secondo il consigliere, «la comunità si aspetterebbe di conoscere in un momento di rigore come quello che stiamo vivendo e in cui un buon segnale da parte della politica potrebbe servire a rinsaldare fiducia e credibilità».