CASO LUSI

Pd Celano “punisce” due militanti per dichiarazioni anti Lusi. Ecco il documento

Il coordinatore del circolo aquilano: «illazioni e parole gravi»

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Michele Fina

Michele Fina

L’AQUILA. Forse hanno alzato la testa fuori dal sacco ed è ora di rimetterli in riga. Oppure si tratta di un semplice richiamo al confronto.

Fatto sta che il coordinatore del Circolo Pd di Celano Antonello Di Stefano ha “segnalato” alla Commissione nazionale di Garanzia del Pd le dichiarazioni di Michele Fina e Loreto Ruscio, rei di aver denunciato il metodo Lusi.
I due non si erano limitati a criticare l’operato dell’ex tesoriere del Pd iscritto nel registro degli indagati con l'accusa di aver sottratto la somma di 13 milioni di euro al partito della Margherita,
ma avevano puntato il dito contro la Commissione «che non aveva vigilato abbastanza».
Le dichiarazioni rilasciate da Ruscio e Fina non sono scese giù a Di Stefano che le ha definite «pure e semplici illazioni con il solo obiettivo di condurre una presunta battaglia moralizzatrice non necessaria e del tutto fuori luogo».
Venerdì 2 febbraio i due ex rappresentanti del Pd de L’Aquila e Di Stefano verranno ascoltati a Roma, in Commissione, presso la sede nazionale del Pd, via S. Andrea delle Fratte 16.
Ma partiamo dall’inizio.
La storia del senatore caduto in disgrazia è ormai nota. Così come la caterva di critiche abbattutesi su lui ed il fratello, il sindaco di Capistrello, Antonino Lusi.
Anche due esponenti del Pd, Michele Fina ex segretario del Pd a L’Aquila e Loreto Bruschi L’ex tesoriere Provinciale de L’Aquila avevano detto la loro evidenziando di aver fatto notare in tempi non sospetti il comportamento del senatore Luigi Lusi e di non essere stati ascoltati.
In particolare Fina aveva rilasciato a Marco Esposito per il sito dell'Espresso una intervista nella quale dichiarava di aver combattuto «il metodo Lusi» e che tutti ne erano a conoscenza. Tra le dichiarazioni contestate da Di Stefano, quella in cui Fina nell’articolo “Partiti e scandali. I milioni della Margherita” su Panorama avrebbe detto «che invece di indagare su tanta disponibilità finanziaria, i garanti della commissione avevano commissariato il Pd Aquilano».
Bruschi, invece, secondo Di Stefano, è “colpevole” di aver fatto affermazioni molto gravi nella riunione di circolo Pd dell’11 febbraio 2012, «che investono di responsabilità direttamente la commissione nazionale di garanzia». L’ex tesoriere Provinciale de L’Aquila avrebbe affermato che nella sua audizione presso la Commissione Nazionale di Garanzia del 16-11.20120, in merito alla vicenda del tesseramento provinciale 2010, avrebbe denunciato che il senatore Lusi stava utilizzando i soldi della Margherita per finanziare la sua attività politica in Abruzzo e che i Garanti avrebbero fatto spallucce.
Il circolo di Celano, afferma Di Stefano, «ritiene gravissime le accuse e /o insinuazioni denunciate dai due ex Ruscio e Fina…ma al tempo stesso chiede gli opportuni chiarimenti e delucidazioni».
La Commissione nazionale di Garanzia ha accolto in pieno le segnalazioni di Di Stefano. «Ritenendo infondati e offensivi taluni giudizi espressi dagli iscritti Loreto Ruscio e Michele Fina», scrive il segretario Giampietro Sestini, «la Commissione nazionale di Garanzia ha deliberato di procedere alla audizione delle parti, delegando allo scopo una una propria delegazione.

LA MAGNANIMITA’ DI LUSI
Luigi Lusi cominciò a farsi largo in Abruzzo nel 2007, anno di fondazione del Pd.
La sua generosità soprattutto verso il suo paese natale, Capistrello, è riconosciuta anche da politici del posto.
Il consigliere comunale Moreno Di Cintio (lista Civica “Crescere insieme”) elencava una serie di benefici «cene elettorali, finanziamenti a pioggia, acquisti immobiliari: 2 milioni di euro per le casse comunali e molto altro» da lui erogati grazie al lavoro da senatore e quell’occhio di riguardo per il paese dei suoi genitori e per quel fratello Antonino, aspirante sindaco di Capistrello, eletto alle amministrative del 28 e 29 marzo 2010.

LA LETTERA

Al Segretario Nazionale del PD
Pierluigi Bersani
Alla Commissione Nazionale di Garanzia
Luigi Berlinguer
Al Segretario Regionale del PD Abruzzo
Silvio Paolucci
Alla Commissione Regionale di Garanzia
Arnaldo Mariotti
Al Segretario provinciale PD L’Aquila
Mario Mazzetti

Cari Democratici,
in qualità di Segretario del Circolo PD di Celano (L’Aquila) mi vedo costretto, mio malgrado, a rappresentarVi una “situazione di insofferenza” che alcuni iscritti manifestano con riferimento alla triste vicenda del “caso Lusi”.
Nell’ultima riunione di Circolo, dell’ 11-02-2012, sono state fatte delle affermazioni molto gravi che investono di responsabilità direttamente la Commissione Nazionale di Garanzia.
Nel merito l’ex-tesoriere Provinciale di L’Aquila, Avv. Loreto Ruscio, iscritto al Circolo di Celano, intervenendo sul “caso Lusi” ha affermato che nella sua audizione presso la Commissione Nazionale di Garanzia del 16-11-2010, in merito alla vicenda del tesseramento provinciale 2010, avrebbe denunciato che: “il Senatore Luigi Lusi sta utilizzando i soldi della Margherita per finanziare la sua attività politica in Abruzzo”. La denuncia, ha proseguito Ruscio, “la pronunciai ad alta voce per farmi volutamente ascoltare anche dal Senatore Lusi che attendeva fuori dalla stanza in attesa di essere audito (…) Per contro i Garanti invece di indagare su Lusi hanno commissariato il partito Provinciale”.
Nei giorni successivi alla riunione dell’11-02-2012 ho ricevuto, sulla mail del Circolo, due comunicazioni con allegati articoli di stampa sempre inerenti il “caso Lusi”.
In particolare il giorno 17 febbraio 2012 ho ricevuto, da un iscritto al Circolo, una rassegna stampa del settimanale Panorama, con un articolo su “Partiti e scandali. I milioni della Margherita” (che si allega). Nel testo l’autore dell’articolo riportava alcune dichiarazioni dell’ex-Segretario Provinciale di L’Aquila, Michele Fina, attuale componente del Dipartimento Cultura e informazione - Responsabile Politiche per il Paesaggio, che affermava tra l’altro: “(…) Inutili le segnalazioni alla commissione nazionale di garanzia del Pd, presieduta da Luigi Berlinguer: invece di indagare su
tanta disponibilità finanziaria, i garanti hanno commissariato il Pd aquilano”.
Io credo che qualcuno stia utilizzando, in questi giorni, delle pure e semplici illazioni con il solo obiettivo di condurre una presunta battaglia moralizzatrice, non necessaria e del tutto fuori luogo, all’interno del Circolo di Celano e dell’intera Provincia dell’Aquila, nel tentativo di ristabilire vecchi equilibri nei vari organismi dirigenziali, strumentalizzando a proprio piacimento la vicenda del “caso Lusi”.
Il Circolo di Celano, nella sua maggioranza, ritiene gravissime le accuse e/o insinuazioni denunciate dai due ex, Loreto Ruscio e Michele Fina, rinnova fiducia e stima nell’operato della Commissione Nazionale di Garanzia e del Presidente On. Luigi Berlinguer, ma al tempo stesso
chiede gli opportuni chiarimenti e delucidazioni con riferimento agli episodi citati.
Crediamo che in certi delicati momenti, in un partito democratico moderno e plurale, bisogna essere capaci di accettare il confronto, una normale e giusta dialettica interna, ma ancor più necessario è fare chiarezza sulle questioni trattate.
Celano, 17-02-2012 Il Coordinatore di Circolo PD Celano
Antonello Di Stefano