PINETO

Asilo nido e lavori stradali: «progetti cambiati»

La denuncia della Federazione della sinistra contro l'amminstrazione

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Asilo nido e lavori stradali: «progetti cambiati»
PINETO. «Prima si progetta poi si cambia». Così la Federazione della Sinistra di Pineto bacchetta l’operato dell’amministrazione comunale che avrebbe, in alcune occasioni, progettato in un modo ed agito in un altro.

Le prove, per Tiziana Di Tecco ed Ida Nardi sarebbero alcuni interventi di sistemazione stradale e l’asilo nido, entrambi soggetti a cambiamenti rispetto ai progetti iniziali.
Il Comune, secondo il gruppo, con deliberazione di Consiglio n. 4 del 18/02/2010 approvava il progetto della società Progetto Auto srl che prevedeva la realizzazione di opere di sistemazione stradale sulla S.P. n. 23 dello “Stampallone” (zona industriale Scerne) dall'intersezione con la S.S.16 sino all'intersezione con via degli Elettricisti (all’altezza del ristorante “Gli Amici”). Le opere, dal costo di 497.155,70 euro circa, erano a spese della società, così come la gara di appalto per l'affidamento dei lavori. L’ultimazione era fissata entro dodici mesi dalla comunicazione di approvazione del progetto esecutivo.
A questo punto, secondo Di Tecco e Nardi, «la società avrebbe ritardato la predisposizione del progetto esecutivo e l'amministrazione con delibera della Giunta comunale n. 202 del 16/12/2011 si sarebbe assunta ogni obbligo e responsabilità per la realizzazione dell'opera pubblica. La società sarebbe stata quindi interamente liberata dall’impegno versando la somma di € 497.155,70 non soggetta a revisione o incremento né per l’ Iva né per necessità esecutive».
Nel caso in cui l'amministrazione non avesse fatto fronte all’impegno, dichiarano le esponenti di Federazione della Sinistra, «sarebbe stata tenuta alla restituzione di quanto percepito. Le opere sarebbero state conformi al progetto presentato dalla societa' salvo minimi adeguamenti e marginali modifiche».
L’altro episodio segnalato dal gruppo riguarda l’asilo nido di Pineto previsto prima tra la zona centrale della città e il quartiere Corfù, nelle vicinanze della caserma dei Carabinieri e poi delocalizzato in tutt’altra zona, nella frazione di Torre San Rocco.
L’intervento iniziale di un nuovo asilo era previsto nel dicembre 2009.
La struttura sarebbe sorta in una delle zone a maggiore incidenza demografica. Il costo dell’intervento, secondo le due esponenti, «era di circa 500 mila (€ 400.000,00 contributo Regione Abruzzo e la restante parte con il ribasso d'asta conseguito nella gara di appalto per l'affidamento dei lavori di realizzazione della caserma dei Carabinieri). Nel febbraio 2012 l'amministrazione comunale avrebbe deciso di destinare l’asilo nido nella frazione di Torre San Rocco (nei pressi della zona industriale) nei locali dove oggi ha sede la scuola materna».
«Perché questo cambio di localizzazione?», si chiede il gruppo, «siamo proprio sicuri che la nuova localizzazione garantisca alle famiglie una posizione strategica? L'amministrazione ha effettuato un sondaggio tra i lavoratori e gli imprenditori che operano nella zona industriale al fine di accertare la reale utilità della nascente struttura? ».