L'INCHIESTA

Consulenze: in Abruzzo si sono spesi 6,3 milioni di euro nel 2010

L'esercito dei 3500 collaboratori delle Pa sono insegnanti, avvocati, architetti, ingegneri, giornalisti

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Consulenze: in Abruzzo si sono spesi 6,3 milioni di euro nel 2010
ABRUZZO. Il dato è aggiornato a febbraio del 2011 ma incrociando i numeri pubblicati dal Ministero della pubblica Amministrazione e della Semplificazione con quelli dei vari siti istituzionali locali, ci si accorge che ci sono voci mai comunicate.
Alla fine il dato che emerge in Abruzzo, tra dimenticanze ed errori, si avvicina a 3.500 incarichi affidati a consulenti e collaboratori esterni per un totale di 6,3 milioni di euro erogati in tutta la regione solo nel 2010. Altri 3,8 milioni sono stati investiti sulla carta ma ancora non spesi. Bisognerà pur tirarli fuori.
Ma di che voci si tratta? Comuni, Province e Asl fanno incetta di consulenti tecnici, consulenti per la progettazione, consulenti per la comunicazione. Ci sono anche consulenza legale, economica, finanziaria, attività di studio e ricerca, prestazioni mediche (per le Asl).
Le scuole, invece, in larga parte investono per docenze o progetti sperimentali, corsi di educazione stradale, tutoraggio, ripetizioni, corsi estivi, accompagnatori per disabili, consulenza psicologica. Tutti gli istituti scolastici nel 2010 hanno superato largamente il numero di 1.200 consulenti (dichiarati). Ma in questo caso è difficile pensare a super esperti pagati a peso d’ oro. Scorrendo gli elenchi, infatti, salta all’occhio che si tratti di persone che per poche centinaia di euro portano avanti progetti per mesi interi.
La legge in materia è molto chiara: l'amministrazione deve avere preliminarmente accertato l'impossibilità oggettiva di utilizzare le risorse umane disponibili al suo interno prima di chiamare un esperto dall’esterno. Inoltre la prestazione deve essere di natura temporanea e altamente qualificata e devono essere preventivamente determinati durata, luogo, oggetto e compenso della collaborazione.
La Procura della Corte dei Conti  nell’ultima relazione presentata in occasione dell’inaugurazione dell’anno giudiziario ha sottolineato che nella casistica degli illeciti riscontrati (molto lunga) e che incidono sulle casse pubbliche vi siano spesso incarichi di «consulenze improprie», ovvero lavori che potrebbero essere fatti regolarmente dal personale interno ma che vengono affidati a qualcuno all’esterno.
Vediamo come si spendono questi soldi.

LE PROVINCE
La Provincia di Chieti nel 2010 (dati aggiornati a febbraio 2011) ha dichiarato al Ministero 53 consulenze per un totale di 174.477 euro erogati e 700.444 ancora da versare.
La spesa maggiore è stata fatta per attività di comunicazione: 352 mila euro. Si va dai 15 euro per ‘esperto di psicologia del Lavoro’ ai 45 mila per ‘progetto di comunicazione interna’ (periodo dicembre 2008-aprile 2010) a Pia Baldassarre (erogati nel 2010 appena 9.795). Per le 5 consulenze tecniche era prevista una spesa di 100 mila euro: ne sono stati erogati solo 16 mila.
La Provincia di Pescara conta invece 46 consulenze, soprattutto di tipo tecnico e docenze. Gli euro erogati nel 2010 sono stati appena 1.500 ovvero quelli girati a Fabrizio Nuccitelli per ‘rilevazioni, indagini statistiche e sondaggi’ (periodo maggio 2010-giugno 2010). Le altre 45, per un totale di 307.141 euro, restano ancora soldi previsti sulla carta.
Tutti erogati, invece, gli importi per i 7 incarichi affidati della Provincia di Teramo: 39.975 euro tra consulenze tecniche (6) e attività di comunicazione (1). Quest’ultima per il periodo aprile-dicembre 2010 è costata 11.905 euro.
Dichiara ancora meno la Provincia de L’Aquila con 4 consulenze: 18.600 gli euro erogati, 40 quelli ancora in attesa di essere spesi.
E se la Provincia de L’Aquila si mantiene tra le più oculate, non si può dire altrettanto per il Comune capoluogo che nel 2010 registra 42 incarichi esterni per un totale di 496.000 euro spesi.
28 i consulenti chiamati da gennaio a giugno (12.000 euro l’uno) per ‘consulenza tecnica – servizio di architettura e ingegneria’. Restano, invece, ancora da erogare 76 mila euro per 4 assistenti sociali.
Il Comune di Pescara ha dichiarato 12 consulenze per un totale di 77 mila euro già erogati e 166.000 ancora da versare. Non ci sono, invece, gli incarichi riportati invece sul sito dell’amministrazione di Pescara (e le cronache locali ne hanno spesso parlato a causa delle contestazioni dell’opposizione).
In totale 6 consulenze esterne conferite nel 2010 per un totale di poco più di 180 mila euro. C’è l’incarico del 10 dicembre 2010 alla Mirus per 18 mila euro o quello da 63 mila conferito il 1 ottobre 2010 (fino a novembre 2011) all’ufficio stampa del sindaco. Ci sono poi i 75.250 euro a Giordano Bruno Guerri per l‘incarico di collaborazione ad alto contenuto di professionalità’, i 6.300 a Silvano Console (proroga incarico dal 24/12/2010 al 31/03/2011). Resta da capire perché non siano stati inseriti nelle tabelle del Ministero che, aggiornata a febbraio 2011, dovevano essere segnalati.
Sul sito del Comune di Chieti non c’è invece traccia di consulenze a differenza del Comune di Teramo che al Ministero non ha dichiarato nulla ma che sul proprio portale riferisce vove per voce (solo quelle dei primi 6 mesi dell’anno, però).
6 gli incarichi esterni nel primo semestre per il settore Urbanistica e territoriale per un totale di 131 mila euro (70 mila solo per la manutenzione della discarica La Torre)
17 gli incarichi conferiti nel settore Lavori Pubblici per un totale di 77.260 euro.
13 quelli per consulenza legale per un totale di 30 mila euro (spalmati su tutto il 2010 e non solo il primo semestre come per gli altri)
Alessandra Lotti
ABRUZZO Consulenze Province e Comuni