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Dopo i congressi il Pdl cambia composizione: più An e meno FI

Domenica i congressi hanno espresso i nuovi rappresentanti

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Dopo i congressi il Pdl cambia composizione: più An e meno FI
ABRUZZO. E’ nuova la composizione del Pdl regionale: dilaga An, balbetta FI.

Del partito degli azzurri rimane accesa solo la “fiamma pilota” di Pasquale Di Nardo a Chieti che ha ben chiarito la sua posizione nel corso del suo intervento: «io resto qui, con le mie idee liberali, anche se perdo». Analizzando i risultati è questa la sensazione sullo stato di salute del Pdl, dopo i congressi provinciali di Pescara, Chieti e L’Aquila. A Teramo se ne parla nei prossimi giorni, si sa solo che sono state presentate due liste: una fa capo al senatore Paolo Tancredi, l’altra all’assessore Paolo Gatti, sponsorizzato – così si dice – dall’altro senatore Fabrizio Di Stefano. Gatti però ci tiene a precisare che in provincia di Teramo ha raccolto 4.000 delle 13.000 tessere complessivamente sottoscritte e che il suomovimento  non è riconducibile ad alcun padrino politico, né regionale nè tantomeno nazionale.

Oggi dunque il Pdl si presenta non più con la ripartizione iniziale del 70 e 30% tra Forza Italia e Alleanza nazionale, ma con posizioni ribaltate: più o meno 90% An e 10 % Forza Italia. A Pescara, come noto, ha vinto Lorenzo Sospiri come coordinatore provinciale e Federica Chiavaroli è il coordinatore comunale dopo aver doppiato i voti di Nazario Pagano, sostenuto dal senatore Andrea Pastore. All’Aquila ha vinto Alfonso Magliocco, che sarà il coordinatore provinciale per L’Aquila e Sulmona mentre la Marsica nei giorni scorsi è stata appannaggio di Massimo Verrecchia, sponsorizzato dal senatore Filippo Piccone. A Chieti ha stravinto Lucio Cieri, vice sindaco di Ortona, e sponsorizzato da Mauro Febbo, coordinatore uscente, e da Fabrizio Di Stefano. All’Aquila, Magliocco fa capo all’assessore Gianfranco Giuliante e c’era una sola lista che fa riferimento alle posizioni di Angiolino Alfano, almeno per quanto riguarda le primarie che si terranno subito (o l’11 o il 18 marzo) per decidere il candidato sindaco del Pdl all’Aquila. Contemporaneamente si svolgeranno anche le primarie di Ortona e di Montesilvano, dove si vota. Un’accelerazione improvvisa, visto il decreto del Consiglio dei ministri che fissa le elezioni al 6 maggio, con la presentazione delle liste a cavallo di Pasqua. Resta solo da vedere come si comporterà Teramo, anche se le 4 mila tessere di cui si vanta la lista Gatti fanno pensare ad un esito scontato a favore di An. In realtà, come spesso avviene per i congressi dei partiti, si è trattato più di una conta delle forze in campo che dell’elaborazione di una linea politica per l’Abruzzo. Il fatto è che con il governo dei tecnici, di cui il Pdl è stato l’antesignano quando ha portato la “società civile al potere”, ora è difficile per tutti esprimere strategie a lungo termine sui temi caldi, dal mercato del lavoro, alla sanità, ai trasporti, alle tasse e all’evasione fiscale. Perché ai tecnici si possono chiedere formule per risanare i conti, non scelte di indirizzo politico e sociale. E così, che sia Pdl o altro, nei congressi dei partiti non si affermano i sogni e le utopie, cioè le ideologie, ma i report ragionieristici per i quali ad esempio la sanità è una spesa e non un investimento. Il che significa che poi è inutile lamentarsi dei tagli lineari e della mancanza dei servizi.
Sebastiano Calella