PESCARA

Consiglio comunale, doppia battuta d’arresto a Pescara. Pd: «pensano alle poltrone»

Rinviato l’appuntamento di oggi ma anche quello di lunedì

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Consiglio comunale, doppia battuta d’arresto a Pescara. Pd: «pensano alle poltrone»
PESCARA. Oggi non si terrà il previsto Consiglio comunale. Così come salterà anche quello in programma lunedì prossimo dedicato al fiume.

La richiesta di annullamento è arrivata da Pd, Idv, Sel e Fli per «irregolarità» in quanto l’ufficio di presidenza è incompleto da circa due mesi mentre il regolamento prevede la nomina del vice presidente entro 15 giorni.
«La maggioranza si è presentata in aula con all’ordine del giorno l’elezione del vice presidente vicario senza avere il nominativo e, quindi, impossibilitato a procedere», denuncia il consigliere del Partito Democratico Moreno Di Pietrantonio. «Tutto questo per contrasti politici al loro interno. I cittadini devo attendere i risultati del congresso del Pdl, per vedere chi vince e chi perde, quindi, forse, poi si spera che si metta in moto qualcosa per la città».
Proprio il capogruppo del Pd protesta vivacemente per quello che sta accadendo: «la maggioranza dopo due mesi non è in grado ancora di dare alla città un’amministrazione completa e operativa capace di intervenire sulle tante emergenze e necessità di Pescara».
Ed è polemica anche perché non è stata ancora assegnata la delega al neo assessore Maria Grazia Palusci. Solo ad inizio settimana, invece, ad oltre 40 giorni dalla nomina, il primo cittadino ha affidato la delega all’altro neo nominato, l’assessore Gianni Santilli che si occuperà del commercio. Restano ancora scoperte le deleghe Turismo e Cultura. Il primo cittadino ha dato la colpa all’emergenza neve e ha garantito che a breve la questione verrà risolta.
«Questa situazione sta diventando inaccettabile», protesta ancora Di Pietrantonio, «non ci interessa il numero degli assessori ma ci interessa che qualcuno si occupi di settori strategici e vitali della nostra città. Le beghe politiche, le lotte per accaparrarsi poltrone tra i partiti della maggioranza di centrodestra non possono essere fatti pagare ulteriormente alla città. Una maggioranza che continua a reggersi sulla spartizione di poltrone e non sul programma da realizzare per la città non può che dare questo triste spettacolo. La dimostrazione è che sono stati nominati nuovi assessori con notevole dispendio di risorse, senza deleghe da più di due mesi, praticamente non sanno di cosa occuparsi».
Contrariato per quello che sta accadendo anche il consigliere dell’Idv Fausto Di Nisio: «neanche l’ipotesi da me formulata di addivenire ad una nomina di garanzia, che avrebbe permesso di superare l’ostacolo normativo regolamentare, è stato preso in considerazione», dice l’esponente dipietrista. «Tutto questo rappresenta il totale disinteresse dell’attuale maggioranza a governare i processi che riguardano il bene collettivo e l’assoluta preponderanza dell’impegno a gestire processi che collettivi non sono, come il congresso del Pdl».