TRASPARENZA

Popoli, Natale:«dove sono i redditi degli amministratori del Pd?»

Ancora una polemica sulla trasparenza. Eppure il Pd ha carato un Codice...

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 Popoli, Natale:«dove sono i redditi degli amministratori del Pd?»
POPOLI. Un mese intero dedicato al “Codice di Responsabilità del Pd”.

L’iniziativa parte da Popoli, questa settimana e culminerà il 24 marzo con un convegno, a Roma, presso al Camera, alla presenza di Pierluigi Bersani.
Lo rende noto Giovanni Natale del Comitato Trasparenza e libertà. Obiettivo: aiutare gli esponenti del Pd, in particolare gli amministratori di Popoli e Tocco, a riflettere sulle regole che si sono dati attraverso un codice. A cominciare proprio dalla sottoscrizione del codice stesso e dalla sua pubblicazione online.
«Gli amministratori di Popoli e Tocco», chiede Natale, «ed il consigliere provinciale del Pd, Antonio Castricone, l'hanno sottoscritto? E’ stato reso pubblico? Se si va online non si trova traccia di tale sottoscrizione».
Il mese dedicato al Codice di Responsabilità sarà denso di appuntamenti, incontri in cui si leggerà e commenterà il codice in tutti punti più salienti, segnalando le eventuali perplessità a tutti gli organi del Pd.
«Stiamo pensando inoltre», conclude il Comitato Trasparenza e Legalità, «a tal proposito, di organizzare un pullman per il 24 marzo, per raggiungere il convegno che si terrà alla Camera dei Deputati, per verificare il dato generale a livello italiano, oltre che quello locale e, quindi, renderci conto se la politica sta cambiando o meno».
Il Codice di responsabilità del Pd si rivolge a tutti gli iscritti che ricoprono incarichi di governo ed altre cariche elettive in amministrazioni ed enti pubblici a livello centrale e locale. Un codice che si sottoscrive all'atto della candidatura ed è un vincolo che l'eletto democratico assume nei confronti dei cittadini e degli iscritti. Gli impegni vanno dalla trasparenza patrimoniale dell'eletto, alla trasparenza sull'attività istituzionale; dall'efficienza e valutazione dei risultati delle azioni amministrative all'imparzialità, riconoscendo il merito e le pari opportunità di chi lavora nella pubblica amministrazione.
Tra i principi ed i valori che lo ispirano ci sono quelli espressi dal Codice Etico del Pd, come la rinuncia da parte dei membri del partito ad assumere incarichi o decisioni che abbiano incidenza sul proprio patrimonio o su quello del nucleo familiare, la rinuncia ad assumere incarichi se a causa di impegni in fondazioni, associazioni con scopo di lucro possa esserci conflitto di interessi; la trasparenza nei finanziamenti delle campagne elettorali (sempre accompagnate da rendiconti) e di tutte le attività riguardanti il partito.