AMMINISTRATIVE 2012

L’Aquila, è scontro Giuliante-De Matteis per la candidatura a sindaco

Le correnti del Pdl ed i veti per le candidature

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L’Aquila, è scontro Giuliante-De Matteis per la candidatura a sindaco
L’AQUILA. «La candidatura di De Matteis a sindaco dell’Aquila? In vita mia non ho mai messo veti su qualcuno, ma nemmeno firme per adesione. Vale anche per lui».

L’assessore Gianfranco Giuliante non si schiera tra i favorevoli o i contrari. Per arrivare alla candidatura a sindaco sceglie semplicemente un percorso diverso. E venerdì, mentre Giorgio De Matteis era a Pescara per una “full immersion” nell’Udc e per sondare gli umori della convention di Confindustria, Giuliante era a Roma a colloquio con Angelino Alfano. Al segretario del Pdl ha portato la sua fotografia del territorio aquilano «per essere sicuro che – come spesso è avvenuto in passato – non ci siano raffigurazioni portate da terzi, non sempre obiettivi e soprattutto non sempre aquilani». Ha avuto qualche indicazione, qualche appoggio?
«Non era questo lo scopo dell’incontro – continua Giuliante – ho spiegato che il partito ha scelto di seguire le sue indicazioni, organizzando le primarie. Il 26 ci sarà il congresso su una mozione unica “con Alfano per le primarie con un partito partecipato” e di lì usciranno le indicazioni a cui mi atterrò».
 Ma De Matteis dice che vuole andare oltre i partiti: «Il discorso “di chi ci sta ci sta, gli altri fuori non mi convince”», spiega l’assessore, «io penso che il Pdl debba esprimere una sua candidatura attraverso le primarie. La partecipazione degli iscritti non è un valore secondario. E poi diciamola tutta: l’operazione De Matteis è identica a quella di 5 anni fa, con le stesse persone e le stesse ambizioni di allora. Cioè un’operazione vecchia che all’epoca fece flop: si fermò al 10% dei consensi e molti candidati in lista ottennero preferenze molto scarse, sotto 10 voti. Perciò penso più ad una candidatura ufficiale del Pdl: il partito sarà legittimato ad esprimerla con il congresso».
 Di più Giuliante non vuole dire sul nome del candidato sindaco Pdl o confermare che si sta lavorando da tempo su una possibile discesa in campo di Pierluigi Properzi, architetto e professore ordinario di Tecnica e pianificazione urbanistica, che piace pure al coordinatore regionale Filippo Piccone. Ma c’è chi vede questa candidatura “tecnica” come uno sgambetto a Chiodi, di cui Properzi – accreditato di simpatie socialiste - è stato amico fino a quando non ha “rotto” con lui a causa dei contrasti con il direttore della struttura tecnica di missione Fontana. E così oggi Chiodi è spinto più ad appoggiare De Matteis, se questi riuscirà a coalizzare tutta l’Udc, un partito che è alle prese con una complessa battaglia interna sulle candidature di Montesilvano e Spoltore. Il che la dice lunga sugli ostacoli che i consiglieri regionali Udc potrebbero porre ad un candidato sindaco dell’Aquila in odore di leadership regionale. Silenzioso fino ad ora il Terzo polo, con Fli un pò freddo (quasi gelato, trattandosi dell’Aquila) su De Matteis. Sullo sfondo i giganteschi problemi della ricostruzione post sisma che il “partito del fare” è stato lento ad affrontare. Ed allora a sfidarsi per la poltrona di primo cittadino sarà “il nuovo che avanza”: un dc doc e un tecnico di simpatie psi.
Sebastiano Calella