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Penne, scuola primaria da rifare o da aggiustare?

Il coordinatore Pdl Penne: «sistemare vecchia struttura»

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Penne, scuola primaria da rifare o da aggiustare?
PENNE. Realizzare un nuovo edificio scolastico o mettere a norma quello vecchio?

Per il Pdl di Penne non ci sono dubbi: «anziché costruire una nuova scuola primaria a Penne, bisogna mettere a norma l’attuale plesso Mario Giardini di Via Caselli». Lo ribadisce il coordinatore cittadino del Pdl, Antonio Baldacchini dopo che l’assessore comunale ai lavori pubblici, Ennio Napoletano, ha annunciato di voler costruire a Penne una nuova scuola perché l’attuale non è a norma.
Per realizzare il nuovo edificio, è necessario un impegno di spesa pari a 2.550.000 euro. Una cifra, secondo Baldacchini, difficile da reperire.
La decisione del Comune è motivata nella determina del dirigente ai lavori pubblici, Piero Antonacci, risalente al 30 dicembre 2011 in cui si legge che la Direzione Abruzzo Protezione Civile e ambiente sulla base di specifiche graduatorie di pericolosità sismica ha messo al primo posto tra gli edifici più a rischio ed idonei ad un finanziamento di adeguamento strutturale proprio l’immobile che ospita la scuola primaria M.Giardini di Penne.
Ma il Comune, dopo aver riscontrato difficoltà ad adeguare simicamente un edificio risalente alla fine degli anni ’50, soprattutto per le debolezze strutturali intrinseche e per lo scadimento dei materiali di costruzione, per le carenze funzionali e impiantistiche che non sarebbero state sanate, ha deciso di demolire l’edificio inidoneo e creare un nuovo plesso scolastico per un totale di 2.500.000 euro.
«Una relazione-shock», la definisce il Pdl Penne, «che giudichiamo preoccupante. Il sindaco Rocco D’Alfonso deve prendere tempestivamente provvedimenti, trasferendo i bambini in un altro istituto, viste le carenze riscontrate dal tecnico comunale».
Baldacchini propone di utilizzare il finanziamento statale di 723.818,25 euro (fondi finalizzati, non trasferibili ad altri progetti ex novo) per mettere a norma la scuola.
«Perché continuare a perdere tempo con progetti faraonici e irrealizzabili»,osserva, «anziché appaltare i lavori, visto quanto scritto nero su bianco dal dirigente comunale? Un fatto grave sul quale l’assessore farebbe bene a occuparsi immediatamente invece di proiettarsi verso future campagne elettorali».