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Tortoreto, trasporto scolastico a rischio? «Stipendi non pagati»

La ditta attende soldi dal Comune

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Tortoreto, trasporto scolastico a rischio? «Stipendi non pagati»
TORTORETO. Il Comune non paga la ditta, la ditta non riesce a stipendiare i suoi dipendenti.


Succede a Tortoreto dove, secondo il Pd (sezione locale), il servizio trasporto scolastico sta registrando qualche problema. La ditta si difende: «fatture non liquidate dal Comune». Il partito punta il dito contro la privatizzazione del servizio. Nei giorni scorsi gli autisti del servizio sugli scuolabus, sorretti da un sindacato, avrebbero inviato al Comune ed alla ditta per cui lavorano, un esposto lamentando di non ricevere da mesi regolare stipendio. La ditta, vincitrice del bando, avrebbe detto di avere 42.000,00 euro di spettanze da fatture scadute ancora non liquidate dal Comune e di non poter pagare gli stipendi interamente per la somma dovuta.
A farne le spese, secondo il Pd, non sono solo gli autisti (circa 12 addetti vivono il dramma dell'assenza di stipendio), ma anche il servizio stesso che rischia di peggiorare.
«Come Gruppo Pd», dicono Rolando Papiri, Sandro Porrea, Mauro Postuma, Nico Carusi, Mauro Di Bonaventura, «siamo preoccupati dal fatto che le nostre scuole potrebbero rimanere nei prossimi giorni senza servizio di trasporto per gli alunni. Si rischia inoltre che il servizio possa solo peggiorare, visto la corsa della ditta ad applicare contratti di lavoro penalizzanti per gli addetti, quasi scandalosi. I dipendenti hanno lavorato solo per senso di responsabilità».
Silenzio assoluto, dice il partito, da parte dell'amministrazione comunale, «forse perché non sa come far fronte alle evidenti problematiche che l'esternalizzazione ha dato al servizio trasporto scolastico e quindi a tutti i cittadini. L'Ente è anche privo dei servizi che gli autisti, negli anni precedenti, fornivano nelle ore di inattività sui mezzi».
Poi, il pensiero agli studenti e famiglie tortoretane, «vittime dell'operato di una maggioranza che ha privatizzato un servizio quando non esistevano i presupposti essenziali per poterlo fare, come dall'opposizione evidenziato in consiglio comunale».