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Abruzzo, Pd lancia proposta di legge su edilizia residenziale. «Più alloggi popolari»

Presentato progetto. Gestione più snella ed efficace

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Abruzzo, Pd lancia proposta di legge su edilizia residenziale. «Più alloggi popolari»
L’AQUILA. Semplificare la normativa esistente sull’edilizia residenziale ed offrire più alloggi popolari. Tutto in una sola legge.


La proposta arriva dai consiglieri regionali del Pd, Giovanni D’Amico, Claudio Ruffini, Marinella Sclocco. Tra le novità previste nel progetto l’istituzione di un’unica Azienda Regionale per la Casa, denominata Arca, più poteri a Comuni e sindaci, maggiore disponibilità di alloggi per famiglie meno abbienti.
Il progetto di legge è composto da 46 articoli e mira a riordinare il sistema dell’edilizia residenziale abruzzese, semplificare e migliorare i criteri di assegnazione degli alloggi (housing sociale), attraverso una sensibile riduzione dei costi e degli apparati amministrativi. Finora la legge sull’edilizia popolare è stata regolata dalla leggi regionali del 25 ottobre 1996 (numero 96), e del 21 luglio 1999 (numero 44).
Per svecchiare e snellire il vecchio sistema normativo, il Pd propone l’istituzione di un’unica Azienda Regionale per la Casa (che si occupi della materia) denominata Arca composta da un consiglio di amministrazione in cui siedono tre membri (due sono nominati dalla Giunta ed uno dal Consiglio regionale). Il Presidente è nominato all'interno del Cda mentre il revisore dei conti è unico ed è nominato dal Consiglio regionale mediante sorteggio pubblico tra gli iscritti nell'elenco regionale dei componenti gli organi di controllo.
Anche i sindaci ed i comuni, secondo il progetto di legge avranno maggiori poteri. Grazie all’istituzione della conferenza provinciale dei sindaci, potranno esprime pareri obbligatori ma non vincolanti sull'attività dell’ Arca. L'assegnazione degli alloggi di edilizia sociale è di competenza del Comune o dell’Unione di Comuni ed avviene a seguito di bandi di concorso finalizzati alla formazione di graduatorie comunali. La scelta di una Commissione per le graduatorie è nominata dal Comune o dall'Unione dei Comuni ed il sindaco comunica l’assegnazione agli aventi diritto con lettera raccomandata, fissando il giorno per la scelta dell’alloggio, presso il cantiere o presso il Comune di competenza.
Previsti nel progetto anche nuovi strumenti finanziari per assegnare maggiori alloggi popolari. Il Pd pensa di far leva sui moderni strumenti finanziari dell’housing sociale. Ad esempio la Regione può partecipare ai fondi immobiliari che riguardano l’incremento dell’offerta di alloggi di edilizia residenziale sociale, mentre i Comuni possono attivare nuovi strumenti partecipati con i privati per reperire fondi per il recupero e la realizzazione di nuovi alloggi.
«La nostra proposta di legge», commenta uno dei proponenti, «Giovanni D’Amico «vara un deciso snellimento delle procedure amministrative abbattendo dei costi consistenti nella pubblica amministrazione…Aumenterà inoltre la sussidiarietà tra gli Enti in favore dei Comuni, aumentando il protagonismo dei territori attraverso le nuove competenze assegnate ai sindaci». Dello stesso avviso Claudio Ruffini che ricorda «come questa giunta regionale sulla materia in questione sconta forti ritardi sia perché non riesce ad utilizzare i fondi statali già disponibili, pari a circa 30 milioni di euro».