PRIMARIE CENTROSINISTRA

Primarie centrosinistra, Festuccia si affida a Facebook: «non ho scheletri nell’armadio»

Dopo l’esclusione di Vincenzo Calderoni in corsa restano Cialente e Festuccia

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Vittorio Festuccia

Vittorio Festuccia

L’ AQUILA. Il 4 marzo è vicino ed i due contendenti alle primarie del centrosinistra de L’Aquila se la giocano.

Massimo Cialente (Pd) sindaco uscente de L’Aquila e Vittorio Festuccia (Sel) sono ufficialmente i due candidati per le primarie del 4 marzo in vista delle elezioni amministrative del 6 maggio 2012.
Venerdì il Comitato per le primarie ha detto no alla candidatura di Vincenzo Calderoni per incompatibilità. La data ultima per la presentazione delle candidature al comitato della primarie era fissata al 6 febbraio. La candidatura del primario di medicina generale dell’ospedale de L’Aquila, Vittorio Festuccia ex capogruppo dei Ds sostenuto da Sel è stata accettata. Stessa cosa per Massimo Cialente appoggiato da Pd, Psi, e Pci. Nonostante gli inviti di Festuccia l’Idv ha deciso di correre da sola per poi sostenere la coalizione al secondo turno, anche Rifondazione comunista dopo aver trattato con Sel, ha deciso di non aderire alle primarie.
Lo slogan scelto per le primarie è “L’Aquila, insieme. La città che rinasce”, gli obiettivi sono contenuti nel manifesto e si basano sulla fine dei commissariamento, nuovi strumenti urbanistici, partecipazione attiva dei cittadini, ricostruzione della città.
Intanto la notizia dell’esclusione di Vincenzo Calderoni è in primo piano sulla pagina Facebook del gruppo delle Primarie del Centrosinistra. Non mancano però i consigli e suggerimenti.
Festuccia che di sicuro non può contare sulla copertura mediatica del suo sfidante e attuale primo cittadino interagisce sul social network e cerca di spiegare quali saranno le sue priorità, risponde alle critiche e alle domande con tranquillità, assicura di essere già al lavoro e a chi lo contesta ribatte: «i miei armadi sono aperti».
Nessuno scheletro dentro, dunque. «Sull'auto blu sono in perfetto accordo che potrebbe essere una delle prime cose a cui il sindaco potrebbe rinunciare», risponde ad una domanda. «Le spese della macchina comunale penso che debbano essere razionalizzate, ma dal momento che ritengo che la ricostruzione debba essere compiuta dal comune non credo si possano ridurre le spese in maniera consistente». Sugli assessori «trovo giusto il tetto massimo nel numero così come al cambiamento del regolamento sui gruppi consiliari».
Poi il tema più spinoso per la città: la ricostruzione: «la filiera deve essere affidata al comune utilizzando il personale già utilizzato nelle strutture esterne al comune perchè già formato. Penso che sia difficile garantire il 100% di sicurezza nella ricostruzione anche se è auspicabile garantire il massimo di sicurezza possibile».
Sul progetto Case «si può pensare ad una utilizzazione per gli studenti per quelli prossimi alle sedi universitarie, mentre per quelli più lontani si può pensare ad una utilizzazione per le giovani coppie».
Per il rilancio della città pensa al potenziamento dei siti produttivi farmaceutico e aerospaziale, ma anche «al potenziamento dell’Università con il massimo di integrazione con il territorio ed ad un turismo ecosostenibile che sappia utilizzare le nostre risorse ambientali anche in una logica di migliore sistemazione qualitativa di tutta l’area urbana».
«Attualmente non ho nessun incarico e non ho mai avuto incarichi di nomina politica», assicura, «perchè non li ho mai cercati. Dopo il terremoto per oltre due settimane ho dormito nella mia automobile (panda) e poi in un container nel mio giardino perchè tutte le mattine e anche qualche notte sono andato in ospedale per lavorare. Non mi metterò in aspettativa perchè deciderò di andare in pensione. La metropolitana così come è stata progettata va smantellata così come ho sempre detto nei miei interventi».
E spiega: « Forse il progetto migliore è quello di utilizzare piccoli vettori elettrici. Bisogna essere decisi nel fare le cose che riteniamo utili anche a costo di grandi sacrifici».
«Quali temi ritenete più importanti per il programma del centrosinistra?», scrive il gruppo, «ricostruzione sociale, rilancio economico, trasparenza e partecipazione? Quali altri temi vorreste affrontare da subito?».

Ed un internauta, Maurizio Amigoni risponde : «il primo tema, è che finalmente il centrosinistra si comporti davvero da centrosinistra e tutto compatto...poi tutto il resto ben venga...».