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Comune Celano, l'ex vicesindaco Morgante sparge veleno in consiglio comunale

Piccone:«E con la distribuzione delle deleghe la crisi è finita»

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 Comune Celano, l'ex vicesindaco Morgante sparge veleno in consiglio comunale
CELANO. Un Giunta comunale a cinque con un piccolo rimpasto nelle deleghe attribuite dal sindaco Filippo Piccone ai componenti dell’esecutivo.

Nel corso del Consiglio comunale, che ha votato unanime  la surroga del dimissionario Mario Vicaretti con la new entry  Daniele Bombacino, il sindaco ha fornito comunicazioni riguardo al nuovo assetto della Giunta.
La nomina dei nuovi assessori era già stata annunciata alcuni gironi fa mentre ieri sono state distribuite le varie deleghe per competenza.
Fanno parte della squadra Vittoriano Frigioni (Vicesindaco, Personale, Sicurezza); Cesidio Piperni (Agricoltura,  Borghi Rurali); Settimio Santilli (Ambiente,  Manutenzione della città); Gianluca Del Corvo (Energia,  Lavori Pubblici); Ermanno Bonaldi (Urbanistica, Edilizia residenziale pubblica). 
Un ulteriore passaggio fanno sapere da Palazzo di città sarà quello dell’attribuzione di specifiche deleghe ai Consiglieri.
«Con l’attribuzione delle deleghe – ha detto il sindaco Piccone – si chiude la crisi.  A questo punto era importante verificare in Consiglio comunale la tenuta della maggioranza. Nell’esecutivo c’è ancora una casella libera che ho invitato il Gruppo Misto a riempire».
 Il sindaco è passato poi alla illustrazione del documento programmatico «che prevede una serie di punti già inquadrati e condivisi in sede di maggioranza».
 Nel dettaglio gli argomenti illustrati all’assise civica sono i seguenti: raccolta differenziata; lavori pubblici; piano di recupero del centro storico; piano regolatore; campo fotovoltaico; Irpef; sicurezza; sociale; stallo poli; piano traffico; progetto manutenzione città e sportello del cittadino; riconversione zuccherificio e teleriscaldamento; digitalizzazione archivio comunale.

MORGANTE:« CACCIATO PERCHE’ NON VOLEVO ESSERE PIU’ COMPLICE DI PICCONE»


Il centrosinistra invece si mostra indignato per quello che è accaduto nella seduta.
«Per anni abbiamo denunciato cose che ieri sono state certificate in Consiglio comunale», dice il locale Pd. Infatti il vice-sindaco Elio Morgante, cacciato dal Sindaco Piccone perché era venuto meno il rapporto di fiducia, ha invece chiarito i veri motivi di questa farsa del rimpasto della giunta.
Morgante ha rivendicato di essere «un uomo libero, democraticamente eletto» e cacciato dalla giunta «per non voler più essere complice di Piccone».
Nello stupore generale Morgante ha portato a conoscenza dell’intera città i metodi con cui la giunta Piccone amministra.

«Morgante ha parlato di due delibere con lo stesso numero e con il contenuto manipolato senza che nessuno degli assessori ne fosse a conoscenza. Ingenui o complici?», si domanda il Pd, «la verità è venuta fuori, questa Amministrazione incapace di svolgere il suo ruolo è alla frutta! Si tira a campare semplicemente perché Piccone deve continuare a garantire i suoi interessi.
Due anni di sprechi. Centinaia di migliaia di euro inutilmente spesi per lo “staff” del sindaco e per dirigenti compiacenti. Soldi sottratti alla città e ai cittadini, molti dei quali non arrivano più a fine mese».