EMERGENZA E POLEMICHE

Emergenza e proteste, ministro Cancellieri assolve la Protezione Civile

In Abruzzo tutti contro tutti. Dopo la valnga bianca quella delle polemiche

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Emergenza e proteste, ministro Cancellieri assolve la Protezione Civile
ABRUZZO. L’aquilano è la zona d’Italia che in queste ore sta soffrendo maggiormente per i disagi creati dal maltempo.


Il ministro dell’Interno Anna Maria Cancellieri in una intervista al Corriere della Sera ‘assolve’ la Protezione Civile («Gabrielli ha operato con serietà, allerta puntuali e precisi») e se la prende con i sindaci di tutta Italia che non sarebbero riusciti a fronteggiare bene l’emergenza.
In tutta la regione solo i vigili del Fuoco hanno effettuato al momento 821 interventi (a L’Aquila 260, Chieti 193, Pescara 253 e Teramo 115). Il personale del comando de L’Aquila è intervenuto in soccorso di persone rimaste bloccate all’interno di autoveicoli a S. Benedetto dei Marsi. Al momento i comuni privi di energia elettrica sono Balsorano, San Vincenzo Valle Roveto e Civita d’Antino, oltre ad una frazione di un altro comune. Sono tutt’ora isolati 3 comuni e 3 frazioni – tutti situati nella Marsica. Il prefetto ha disposto l’istituzione di un posto di comando avanzato a Balsorano, comune più colpito dalle recenti nevicate.
E non mancano le polemiche. Oltre ai dubbi sul comportamento della Strada dei Parchi, non c’è Comune in queste ore dove non fiocchino contestazioni o proteste.

PAOLUCCI (PD): «CHIODI CHIARISCA RAGIONI DI FALLIMENTO ORGANIZZATIVO»
«Chiodi ora ha il dovere di gestire l'emergenza, far uscire l'Abruzzo dall'isolamento in cui è precipitato, fare il massimo perché possa tornare nella normalità nei limiti del possibile e prevenire quanto potrebbe accadere con la nuova annunciata ondata di maltempo dei prossimi giorni. Un minuto dopo, però, ha il dovere di chiarire le pesanti responsabilità della Regione, la drammatica assenza di coordinamento della Protezione civile, la scarsa capacità di reazione dimostrata dagli enti sovracomunali e dall’Anas e la totale assenza della Regione». Lo afferma il segretario regionale del Pd Silvio Paolucci. «Ci sono troppe migliaia di abruzzesi ancora isolati e senza elettricità - dice Paolucci - e loro hanno la priorità assoluta. Ma il fallimento del centrodestra di governo alla Regione, nelle Province e nei centri maggiori é sotto gli occhi di tutti».

TERAMO: «DOV’E’ IL PIANO NEVE»
Marco Di Giovanni, coordinatore cittadino dell’Italia dei Valori contesta l’assenza di mezzi spazzaneve: «sabato mattina non si vedeva nessuno in giro, con le strade sommerse dalla neve, sabato pomeriggio si è provveduto solo a pulire Piazza Martiri e Corso San Giorgio, anziché passare anche lo strofinaccio a Piazza Martiri, forse era il caso di destinare delle persone anche alle vie laterali della città. Solo questa mattina si sono visti alcuni operai della Team rompere il ghiaccio e spargere un po’ di sale in Corso De Michetti, e ieri? Cosa è stato fatto?, tutte le vie laterali del centro storico sono un percorso micidiale con la neve compressa dalle auto e completamente ghiacciata, dove è pericolosissimo camminare a piedi. Viale Crispi è un percorso ad ostacoli con manto ghiacciato, pensiline della fermata degli autobus sommerse dalla neve, autobus costretti a fermarsi lungo la carreggiata ostacolando ulteriormente il transito degli autoveicoli. Senza tenere conto dei quartieri collinari di Teramo e delle frazioni completamente abbandonati al loro destino».

A CHIETI: «FALLIMENTO TOTALE»
Aldo Cerulli evidenzia alcune incongruenze emerse sulla «gestione fallimentare» del piano neve.
La città si è servita di 1 autocarro dotato di lama e spargisale, 2 autocarri dotati di lama e spargisale, 2 bob Cat, 1 autocarro con cassa ribaltabile, 2 trattori con benna caricatrice. Inoltre è operativa una squadra di 5 operai spalatori.
«Un Comune con 58 chilometri quadrati di superficie è sufficientemente asservito da questo ingente numero di mezzi a disposizione?», chiede Cerulli. «Cinque uomini addetti a spalare la neve sono sicuramente troppi per una sola via…ma sono una offesa all’intelligenza dei cittadini che pagano per avere un servizio; sono pochi per una normale nevicata, figuriamoci …con quello che sta succedendo. Non un marciapiede è stato trattato con sale antigelo ed i pochi puliti sono frutto del lavoro sacrificato dei giovani militari, cui va il plauso di tutti i cittadini. Il sale a disposizione dei cittadini in un unico deposito in Via Ettore Ianni…ma i cittadini come ci arrivano? Con la slitta con le renne?»

PESCARA. LA SEZIONE COLLI DEL PD: «TROPPI RITARDI IN MOLTE ZONE»
«Troppi ritardi negli interventi in molte zone del quartiere non sempre periferiche: le cooperative Murri, dove vivono 800 famiglie, sono ancora in attesa di uno spazzaneve, e le emergenze colpiscono anche le traverse di Via di Sotto, Via del Santuario, Via Colle di Mezzo, Via Colle Innamorati. Tutta la zona di Colle Scorrano è difficilmente praticabile così come Strada Valle Ferzetti e Strada Valle Fuzzina. Ora ci auguriamo che ci sia un dispiegamento di forze per lo spargimento di sale prima che torni a ghiacciare, per evitare di intrappolare le persone nelle loro case». Lo affermano la sezione Colli del Pd di Pescara ed il capogruppo in circoscrizione Francesco Pagnanelli.
Ma per il Pdl si tratta solo di «sciacallaggio politico» da parte del Partito Democratico e «non ci sono condomini isolati», assicura Armando Foschi. 

LANCIANO: «INTERVENTI IN RITARDO»
«Il Piano antineve messo in atto dall’amministrazione Pupillo in questi giorni dimostra due cose: la totale approssimazione degli interventi messi a punto con superficialità e confusione, e la scarsa considerazione, al contrario di quanto si millantava in campagna elettorale, nei confronti delle contrade e delle zone periferiche della città». A sostenerlo è il capogruppo del Pdl in Consiglio comunale, Manlio D’Ortona, che dopo aver ascoltato le lamentele di numerosi cittadini e verificato di persona lo stato di alcune strade cittadine, ha deciso di denunciare la superficialità e poca competenza dimostrata dall’amministrazione Pupillo. «Innanzitutto – fa notare D’Ortona – l’esecutivo Pupillo da giorni proclama che il Piano neve è pronto, ma quando si è trattato di metterlo in pratica, a seguito dell’emergenza maltempo, si è dimostrato per quello che è: un flop. I mezzi antineve e spargisale – lamenta l’esponente del Pdl – sono entrati in azione in ritardo e in modo confuso, senza considerare che le zone periferiche e le contrade cittadine non sono state proprio prese in considerazione. Alcune strade sono completamente invase dalla coltre bianca che, a causa delle basse temperature, si sta gradualmente trasformando in una lastra di ghiaccio, rendendo pericolosa la circolazione veicolare e pedonale».
Sono numerose le denunce arrivate all’esponente del Pdl da parte di cittadini arrabbiati ed esasperati: «Arrivano segnalazioni di totale inefficienza da Torre Sansone, Torre Marino, contrada Camicie a contrada Nasuti, senza dimenticare la parte alta di viale Cappuccini ma anche numerose zone del centro».
D’Ortona tiene a precisare che tutta la responsabilità va attribuita all’amministrazione comunale, e non agli operatori «che stanno concretamente intervenendo, perché quello che è mancato è stata la capacità organizzativa e gestionale di una situazione annunciata con largo anticipo».

A FRANCAVILLA SINDACO SODDISFATTO
«Un grande gioco di squadra», ha definito il sindaco, Antonio Lucani, l’emergenza neve che sta interessando Francavilla. «Siamo stati pronti ad affrontare con ogni mezzo questa gravissima situazione – fa presente il primo cittadino - e con l’aiuto dei francavillesi siamo riusciti a ridurre al minimo le criticità. Abbiamo garantito la reperibilità notte e giorno, mantenendo il Comune sempre aperto grazie all’unità di crisi. Sempre in contatto con i cittadini, tramite telefono, Facebook, posta elettronica, sopralluoghi. Adesso bisogna continuare in questo modo fino alla fine dell’emergenza, raccomandando massima attenzione a tutti. Continueremo a lavorare 24 ore al giorno, garantendo la possibilità di essere sempre reperibili per situazioni di emergenza».