ABRUZZO

Via, nuova tensione Acerbo-Confindustria. Dalle cave alla trasparenza

Il consigliere regionale del Prc si accende sulla Valutazione Ambientale

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Maurizio Acerbo

Maurizio Acerbo

L’AQUILA. Clima teso tra il consigliere regionale Prc Maurizio Acerbo e Confindustria Abruzzo.


Ancora una volta al centro dello scontro il piano cave e le nuove norme sulla VIA (Valutazione di impatto ambientale) approvate nella finanziaria regionale, su proposta di Maurizio Acerbo ed Antonio Saia (Pdci).
«Misure in linea con la normativa europea», dice Acerbo che invita Confindustria «a studiare bene le nuova direttiva Ue sulla Via».
Mentre sul piano cave lo scontro si è già consumato (Confindustria Abruzzo, Associazione nazionale costruttori edili Abruzzo e Confederazione italiana della piccola e media industria privata hanno espresso già disappunto verso l’articolo 29 della legge finanziaria regionale per il 2012,“Concessioni in materia di attività estrattiva e di escavazione” che blocca, di fatto, la concessione di apertura di nuove cave fino all'approvazione del Piano regionale per l'esercizio delle attività estrattive e di escavazione), ora la tensione si sposta sulle norme di pubblicità e partecipazione cittadina della Valutazione di Impatto Ambientale.
Si tratta di misure che permetteranno non solo agli abruzzesi di conoscere e seguire gli iter di approvazione di progetti ambientali (centrali, stabilimenti) attraverso l’ accesso atti, osservazioni ma anche di dare pareri in merito.
«Le norme che Confindustria definisce abominevoli», dice Acerbo, «in realtà rappresenta la normalità nei paesi dell'Ue e anche in molte regioni italiane».
E infatti, Acerbo, si rifa proprio al testo della nuova direttiva europea sulla Via che prevede il rafforzamento della partecipazione del "pubblico interessato" nell’iter di valutazione ambientale, diverso da "pubblico" semplice. A tutti i cittadini deve essere riconosciuta la forma di trasparenza e partecipazione (accesso atti, osservazioni); poi esiste il "pubblico interessato" che addirittura può dare "pareri" e che deve essere coinvolto nelle fasi preliminari come prevedono le norme di Maurizio Acerbo.

«Consiglio a Confindustria Abruzzo e ai sostenitori delle sue posizioni corporative e obsolete», dice Acerbo, «un pò di sano studio delle fonti e forse capiranno perchè la Germania è la locomotiva dell'economia europea mentre la nostra regione è piena di buchi, siti inquinati, scempi ambientali e urbanistici nonchè di inchieste giudiziarie che fotografano una eccessiva "vicinanza" tra affari e politica».
I due emendamenti della discordia riguardano il piano cave (l’emendamento di Acerbo e Saia dice stop all’apertura di nuove cave fino all’approvazione del piano cave Abruzzo di cui non v’è traccia dal lontano 1983) e la trasparenza e partecipazione di cittadini, associazioni e comitati in materia di valutazione ambientale. Una misura, quest’ultima, che permetterà agli abruzzesi di conoscere e seguire gli iter di approvazione di progetti ambientali (centrali, stabilimenti). La norma prevede «la comunicazione delle convocazioni del Comitato di Coordinamento Regionale competente in materia di Valutazione Impatto Ambientale almeno 7 giorni prima della data di svolgimento della riunione sul sito web della Regione Abruzzo, una newsletter digitale (con avvisi di presentazione delle istanze delle convocazioni, ordine del giorno, delle decisioni) alla quale possono iscriversi tutti gli interessati in particolare enti singoli cittadini, comitati, associazioni, organi di informazione.

«Per facilitare la partecipazione del pubblico», recita la norma, «e delle istituzioni territoriali ai procedimenti, anche ai fini della presentazione delle osservazioni, contestualmente alla pubblicazione della sintesi non tecnica, su richiesta dei soggetti interessati sono resi disponibili in formato digitale per la consultazione via web tutti i documenti progettuali dei progetti sottoposti a Compatibilità Ambientale, Valutazione di Impatto Ambientale, Valutazione di Incidenza Ambientale».