VERSO LE ELEZIONI

De Matteis candidato sindaco: «ispirato da Martin Luther King»

Il vice presidente del Consiglio in corsa con il movimento ‘L’Aquila città aperta’

WhatsApp 328 3290550

Reporter:

WhatsApp 328 3290550

Letture:

2713

Giorgio De Matteis

Giorgio De Matteis

L’AQUILA. Una lunga riflessione poi la decisione, annunciata questa mattina.

«Da tempo mi stavo interrogando per sapere quello che poteva essere utile alla mia città. Qualche mese fa una medico mi ha regalato un quadretto con una frase di Martin Luther King: ‘Prima o poi arriva l'ora in cui si deve prendere una posizione che non è nè sicura nè conveniente nè polare, ma bisogna prenderla perchè la coscienza dice che è giusta’». Da qui la molla per scendere in campo, come ha spiegato questa mattina Giorgio De Matteis, vice presidente vicario del Consiglio regionale dell'Abruzzo, che ha presentato la propria candidatura a primo cittadino dell'Aquila nelle prossime elezioni amministrative con il movimento "L'Aquila città aperta".

IL SILENZIO

«Il mio silenzio sul toto candidature, in questi ultimi mesi», ha spiegato ancora, «è stato variamente interpretato, per alcuni è stato un espediente per far parlare di me, una modalità di comunicazione subliminale, finalizzata a creare suspense». In questo periodo De Matteis spiega di aver «ascoltato e condiviso opinioni, ho accolto e spronato al confronto, convinto che abbiamo davanti un obiettivo che supera ogni divisione e ogni logica di appartenenza: la rinascita dell’Aquila». Rinascita che può essere resa credibile «solo da una classe dirigente che non indugi nella conflittualità, ma vada alla ricerca di ciò che unisce, alla individuazione di interessi e impegni comuni. Per dirla con il Presidente Napolitano, è questo il momento di avviare un nuovo clima di coesione politica e sociale».

Per il candidato serve una «aggregazione di forze ampia, che metta insieme le differenze come valore aggiunto per la sua ricostruzione fisica, sociale, culturale, economica, fuori dagli schemi precostituiti, dalle fazioni e dagli steccati, affinché le energie positive dell’intera Città trovino il comune denominatore nel costruire il futuro dell’Aquila». Ancora incerto il numero di liste che lo sosterranno, «anche perchè - spiega - resta aperto il dialogo con tutti, i partiti certo, ma soprattutto movimenti, categorie e associazioni. Il problema L'Aquila è molto più ampio dei tradizionali schieramenti politici».

De Matteis si sgancia dal Pdl e punta a superare il primo turno per giocarsi tutto al ballottaggio con il candidato del centrosinistra che uscirà dalle primarie del 4 marzo. «Non è una cosa semplice - ha aggiunto De Matteis -. La nostra è una città che negli ultimi tempi si è chiusa in se stessa. Questa deve essere una città aperta che deve recuperare una credibilità».