POLITICA

Popolo delle Libertà, Di Nardo: «servono le primarie per scegliere la classe dirigente»

«Abbiamo già perso Francavilla, Lanciano e Vasto»

WhatsApp 328 3290550

Reporter:

WhatsApp 328 3290550

Letture:

3664

Pasquale Di Nardo

Pasquale Di Nardo

CHIETI. "Democrazia liberale": è questo il titolo della mozione presentata da Di Nardo in vista del Congresso provinciale che sarà celebrato domenica prossima.


Una denominazione esplicativa già di per sè. «Nel nostro Paese si sta imponendo con forza», evidenzia Di Nardo, «la mancanza della politica. In questo contesto, militare in un partito come il Pdl, che nasce dall'unione di più anime e che deve radicarsi meglio sul territorio, ripristinando il rapporto con la base, impone delle regole, peraltro già declinate dall'onorevole. Alfano. Regole, queste, che non devono essere interpretate, ma rispettate. Regole che aiutano il partito ad organizzarsi, ad aprirsi ed a dare maggiore impulso al nuovo corso fortemente voluto dal presidente Berlusconi e dal segretario Alfano».
Il riferimento e' chiaro: le primarie. «Un processo democratico attraverso cui scegliere la propria classe dirigente, coinvolgendo la base».
Il senatore Di Stefano, precisa Di Nardo, si è sempre detto favorevole alle primarie, lo ha anche dichiarato pubblicamente alla stampa. «Gli do atto e merito», continua il coordinatore vicario uscente, «che è stato uno dei pochi dirigenti di partito a farlo. I tempi, però, sono stretti e sarebbe opportuno cadenzarli, indicando date ed avviando la macchina organizzativa. Non possiamo arrivare all'appuntamento delle amministrative impreparati».
«Non andremo lontano se non abbiamo rispetto delle idee altrui, anche se contrarie», continua Di Nardo. «Sono stati commessi errori che ci hanno portato a perdere realtà come Lanciano ed a mancare il risultato in altre come Francavilla e Vasto. Non perseveriamo, traiamo insegnamento dalle esperienze maturate consapevoli del fatto che non e' con la forza, ma con le idee che ci si afferma su un territorio. Abbiamo già registrato autorevoli defezioni, come quella di Tavani  che è approdato nel Grande Sud, e non possiamo permetterci di replicare».

«Da tutto ciò nasce» conclude Pasquale Di Nardo «la nostra mozione che non e' stata presentata contro qualcuno, ma per dare voce ad una sempre crescente richiesta di partecipazione e condivisione delle scelte».