LA POLEMICA

Penne, approvato regolamento comunale controverso

Baldacchini (Pdl): «misura pro casta»

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Penne, approvato regolamento comunale controverso
PENNE. A Penne c’è un provvedimento comunale che fa discutere.

Si tratta di un regolamento che consentirebbe a consiglieri, assessori e sindaco, di utilizzare gratuitamente le sale di proprietà dell’ente (sala polivalente, sala consiliare, chiostro del Palazzo comunale e Auditorium di San Giovanni Evangelista). La discussione ed approvazione prevista lunedì scorso, durante la seduta consiliare.
A dirlo è Antonio Baldacchini coordinatore cittadino del Pdl Penne che nell’annunciare la discussione della misura nell’assise civica, la definisce «un regolamento pro casta».
Con questo provvedimento, spiega Baldacchini, «i consiglieri e assessori comunali e sindaco, non pagheranno le sale di proprietà dell’ente ed avranno anche la facoltà di scegliere a chi concedere gli spazi (associazioni, comitati fondazioni), in base al contenuto della manifestazione. Durante la campagna elettorale, se a richiedere l’uso dei locali non dovesse essere un consigliere o un assessore comunale, la tariffa si riduce del 50%».
In più, l’amministrazione comunale «avrà il potere, in base a questo regolamento, di revocare in ogni momento la concessione in uso delle sale per motivi di interesse pubblico imprevisti ed inderogabili».
«Il sindaco Rocco D’Alfonso», commenta amareggiato Baldacchini, «e la sua amministrazione comunale non solo, rinunciano a tagliarsi l’indennità, ma si concedono anche altri privilegi a spese dei contribuenti pennesi».
E la stoccata del pidiellino va anche all’Italia dei Valori, che «sostiene il regolamento da una parte e dall’altra in Provincia e Regione fa dure battaglie contro la casta. Il vicesindaco D’Angelo (Idv) sia coerente», conclude Baldacchini, «non voti questo provvedimento».