VASTO

Piano Regolatore. Sigismondi (Pdl) interroga Lapenna

Dopo l’annullamento del Tar: «come intende muoversi il Comune?»

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Piano Regolatore. Sigismondi (Pdl) interroga Lapenna
Un’interrogazione per saperne di più. Il Consigliere comunale del Pdl, Etelwardo Sigismondi interroga il sindaco di Vasto, Luciano Lapenna sulle norme tecniche di attuazione del Piano Regolatore, annullate dal Tar Abruzzo lo scorso dicembre.

VASTO. Un’interrogazione per saperne di più.  Il Consigliere comunale del Pdl,  Etelwardo Sigismondi interroga il sindaco di Vasto, Luciano Lapenna sulle norme tecniche di attuazione del Piano Regolatore, annullate dal Tar Abruzzo lo scorso dicembre. «A che punto sono le procedure propedeutiche all’approvazione delle norme tecniche come la Valutazione Ambientale Strategica o la procedura di co-pianificazione con la Provincia di Chieti?», è una delle domande. E ancora: «sono state attentamente analizzate le fasi, i tempi, e i soggetti competenti da coinvolgere per una finalmente corretta procedura di Valutazione Ambientale Strategica?» Tra i quesiti rivolti al sindaco, il consigliere chiede quali azioni l’Amministrazione intende assumere per conformare la variante di Piano alla pianificazione di rango superiore e come verranno valutate le pratiche edilizie che, al momento dell’emissione della sentenza del Tar erano in fase di istruttoria da parte dell’ufficio urbanistica. «Il timore», ha sottolineato Sigismondi, «è che l’Amministrazione comunale stia affrontando questo argomento con superficialità».

La variante alle norme tecniche di attuazione del Piano Regolatore era stata definitivamente approvata pochi mesi fa, al termine di una procedura iniziata il 23 ottobre 2007, con il primo via libera del Consiglio comunale. Le Norme tecniche di attuazione del Prg sono le regole che stabiliscono altezze e dimensioni massime dei nuovi edifici, la distanza tra di loro e dal ciglio della strada. Mancavano  però, nella procedura seguita dal Comune, un documento fondamentale: la Vas, valutazione ambientale strategica che il Comune avrebbe dovuto richiedere alla Regione e la conformità della Variante alla pianificazione di rango superiore regionale e provinciale.

Questi i motivi che hanno spinto il Tar Abruzzo, lo scorso dicembre, ad annullarle la variante tecnica accogliendo, invece,  l'istanza della società Icem snc di Vasto che si era vista negare l'autorizzazione a costruire un hotel.

Il Comune di Vasto, stando alla sentenza, ha otto mesi di tempo per mettersi in regola, trascorso il quale la variante stessa perderà efficacia.