CHIETI

Nessun rimpasto per Di Primio. Il sindaco è sempre più solo

Preso atto della debolezza della sua squadra

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Di Primio e Di Stefano

Di Primio e Di Stefano

«Confermo: nessun rimpasto in Giunta. Per ora».

CHIETI. «Confermo: nessun rimpasto in Giunta. Per ora».
Umberto Di Primio, sindaco di Chieti, commenta così l’ennesimo incontro chiarificatore della sua maggioranza di centrodestra. C’è stata però una decisione a sorpresa: dopo aver mostrato a tutti i presenti al summit i ritagli stampa dell’ultimo semestre, li ha invitati a fare i compiti a casa. Ciascuno dovrà indicare quali sono le criticità nell’operato della Giunta e dei consiglieri e proporre le sue soluzioni, al di la dei mugugni e delle imboscate. Cioè indicare con il nome e con il cognome i responsabili dello stallo in cui versa l’amministrazione comunale di Chieti. Risultato prevedibile della consultazione scritta? Zero spaccato. E quindi nessun rimpasto. Perché il sindaco, per la mancanza di proposte politiche alternative,  non ha fatto altro che prendere atto che la sua squadra di governo è debole, sia per le scelte dell’elettorato che ha favorito i portatori di voti ai candidati più attrezzati culturalmente, sia per le scelte dei vertici locali del Pdl, i quali ultimi – per non fare nomi: Fabrizio Di Stefano e Mauro Febbo, ex An, mentre Forza Italia non c’è e Futuro e libertà è stata emarginata – hanno chiesto che Di Primio pagasse alcune cambiali politiche (nomina questo, promuovi quest’altro), ma di converso non hanno appoggiato per nulla l’amico sindaco.
Di Primio così si è trovato solo a fronteggiare la gestione difficile del Comune, mentre i suoi due amici (ex?) gli hanno provocato più problemi di quanti non gliene abbiano risolti. L’ultimo episodio è un finanziamento per Chieti da 300 mila euro che Di Primio è riuscito a recuperare da solo a Roma attraverso la “legge mancia” (il compito doveva toccare al senatore Fabrizio Di Stefano), ma si possono ricordare anche i danni e l’imbarazzo creati a Di Primio da Mauro Febbo con le sue dichiarazioni avventate sulla Cardiochirurgia, prontamente smentite dal capogruppo Udc in Comune. Insomma l’impressione è che in Comune il centrodestra faccia da solo la maggioranza e l’opposizione, creando alla Giunta più ostacoli di quanti ne crei il centrosinistra. Di qui la decisione del sindaco di assegnare i compiti a casa, nella speranza che con più tempo a disposizione i consiglieri sappiano elaborare qualche proposta politica, che nell’incontro-verifica della maggioranza non è venuta.
Qualcuno in realtà pensa che Di Primio ha così deciso, perché bloccato dai veti incrociati dei partiti che lo sostengono. Il che è possibile, il problema drammatico per il sindaco è però un altro: dopo il veto, il nulla. Ci fosse stata un’idea, una proposta, un progetto per risollevare le sorti della Giunta, forse Di Primio l’avrebbe accettato. E invece si è dovuto ancora una volta rimboccare le maniche e sperare che i suoi amici (ex?) della “filiera istituzionale” si ricordino che l’accordo a tre (Di Stefano al Parlamento, Febbo alla Regione e Di Primio al Comune) prevedeva anche una collaborazione stretta, che oggi sembra svanita.
Sebastiano Calella

FEBBO:«TUTTE INVENZIONI»
«Dall’ incontro di maggioranza, al contrario, il Sindaco e la sua amministrazione ne sono usciti ancora più rafforzati in quanto si è migliorata l’azione di governo attraverso una maggior organizzazione della macchina amministrativa soprattutto, fra i vari livelli istituzionali Sindaco –Giunta – Consiglio Comunale».
Ne è convinto Mauro Febbo, assessore regionale che contesta aspramente il contenuto dell’articolo.
«L’apprezzamento non solo è rintracciabile fra i convenuti alla riunione», aggiunge Febbo, «ma, trova ulteriore e ben più prezioso riscontro soprattutto tra i cittadini ed è questa è la cosa più importante, il tutto confermato anche dagli ultimi sondaggi nazionali sul gradimento dei Sindaci e nei quale il Sindaco Di Primio detiene una preminente posizione ed il primo posto in Abruzzo. Inoltre può contare sulla mia completa approvazione politica e sul pieno appoggio anche a livello istituzionale. La squadra messa in campo dalla coalizione è formata persone che hanno riscosso largo consenso, il tutto rafforzato dalla loro attività di governo che svolgono in maniera esemplare nonostante sia il momento peggiore per i Comuni, per ciò che riguarda le entrate finanziarie».
 La coalizione in lite continua «è frutto dell’immaginazione di taluni giornalisti» mentre Febbo ricorda che  l’esponente Cisl-Medici, Marcello Caputo riguardo il Polo Cardiochirugico di Chieti «assume e condivide ciò che ha espresso l’assessore Febbo».