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Farmacia comunale: il Consiglio vota a maggioranza la vendita

Pavone: «Il servizio ai privati migliorerà l’efficienza»

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Farmacia comunale: il Consiglio vota a maggioranza la vendita
Lo ha deciso a maggioranza il Consiglio Comunale che nella seduta di martedì ha deliberato l’alienazione del bene così come previsto dal documento finanziario triennale varato a dicembre 2011.


ROSETO. La farmacia comunale sarà messa in vendita.

Lo ha deciso a maggioranza il Consiglio Comunale che nella seduta di martedì ha deliberato l’alienazione del bene così come previsto dal documento finanziario triennale varato a dicembre 2011.
«Si tratta di una decisione presa sulla base di un attento esame – ha detto il Sindaco Enio Pavone – che non andrà a penalizzare i cittadini della frazione di Campo a Mare. La vendita infatti non comporterà la chiusura dell’importante servizio ne lo spostamento, ma sarà un volano per la sua crescita e per lo sviluppo di offerte più ampie e vantaggiose per tutti gli utenti».
«Nel bilancio triennale abbiamo inserito una serie di riforme strutturali per le finanze dell’Ente – ha spiegato nel suo intervento il vice sindaco con delega al Bilancio Alfonso Montese – dobbiamo ridurre i debiti entro il 2014 riducendo i mutui da 3 milioni ad appena 600 mila euro. Questo ci permetterà di contenere l’impatto degli interessi passivi sulla spesa corrente, rispettare il patto di stabilità e avviare alcuni importanti progetti come la raccolta posta a porta dei rifiuti entro l’estate 2012. Tutto questo mantenendo gli stessi servizi ai cittadini con le aliquote delle tasse invariate. Per ottenere questi obiettivi abbiamo bisogno di alienare alcuni beni dell’Ente oltre al recupero delle aree di evasione per cui sarà attivato l’apposito Consiglio tributario comunale anche per recuperare l’evasione erariale al cento per cento».
Nell’analisi fatta dall’Amministrazione per la vendita della farmacia comunale vengono evidenziati i lacci burocratici che impediscono al servizio di incrementare gli incassi e di conseguenza l’impossibilità di rendere ancora più efficiente il servizio a favore dell’utenza: «Il rispetto del patto di stabilità, le lungaggini nei pagamenti dei fornitori, il problema della flessibilità del personale, tutto contribuisce ad ingessare il funzionamento della farmacia – ha spiegato Montese – che nello stato attuale non è competitiva rispetto a quanto richiede il mercato».
Il ricavato della vendita sarà destinato per investimenti nelle opere pubbliche: «Spenderemo i soldi incassati in opere di manutenzione del territorio, quindi il rifacimento di manti stradali e lavori di recupero idrogeologico – ha aggiunto Montese- che risponde anche alle critiche arrivate dalle forze di minoranza e dalla Sinistra.  Dalle opposizione non ho ancora ascoltato proposte alternative ma solo parole prive di concretezza. Il personale che lavora attualmente in farmacia non corre alcun rischio perché per legge il farmacista ha il diritto di prelazione per l’acquisto e in caso contrario potrà rimanere nell’organico dei nuovi acquirenti. Nessun problema anche per i dipendenti comunali che evidentemente saranno assegnati ad altre mansioni. Tardiva anche la richiesta di accrescere i servizi – sottolinea Montese- sarebbe dovuta essere una priorità delle precedenti amministrazioni, per aumentare il valore della farmacia. Ora siamo fuori tempo utile e siamo qui a raccogliere i cocci della poca lungimiranza di chi ci ha preceduti».


ABOLIZIONE GETTONI DI PRESENZA
Nessuna intesa, invece, sulla proposta di abolire il gettone di presenza dei consiglieri comunali avanzata da Raffaella D’Elpidio del PD e Massimo Bianchini della lista “Teresa Sindaco”. La proposta è stata infatti bocciata dalla maggioranza.

AFFIDAMENTO TESORERIA COMUNALE
Approvato, invece, lo schema di convenzione definitivo per il periodo 2012 – 2016 per l’affidamento del servizio di tesoreria comunale alla Tercas: «una operazione di successo ottenuta dalla nostra dirigente Rosaria Ciancaione – ha sottolineato il vice sindaco Montese – che nel corso della trattativa privata è riuscita a spuntare un vantaggio in termini economici pari a 300 mila euro di contributi da parte della Tercas così suddivisi: 120 mila euro nel 2012 e 45 mila euro dal 2013 fino al 2016 da spendere in vari progetti che saranno evidenziati di volta il volta dall’amministrazione».