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«Pdl mai decollato»: Antonio Tavani passa a Grande Sud

Dopo 11 anni il vice presidente della Provincia dice addio al partito

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Antonio Tavani

Antonio Tavani

Clima disteso e grande entusiasmo nella conferenza stampa tenutasi presso il Palazzo Provinciale in corso Marrucino a Chieti.

CHIETI. Clima disteso e grande entusiasmo nella conferenza stampa tenutasi presso il Palazzo Provinciale in corso Marrucino a Chieti.
E’ lì che è stato ufficializzato l’ingresso del vice presidente Antonio Tavani al nuovo progetto politico “Grande Sud”.
Tavani aveva lasciato il Pdl lo scorso 8 dicembre con una lettera aperta al segretario nazionale Angelino Alfano denunciando (come già altre volte in passato) la mancanza di »una vera democrazia interna fatta di dibattito, discussione e confronto su tesi contrapposte».
«Il Pdl, in realtà, non è mai decollato perché non si è aperto», ha commentato Tavani che comunque ha voluto ringraziare la comunità politica di cui ha fatto parte per ben 11 anni, prima con An e poi con il Pdl citando nella sua conferenza stampa il rapporto di stima personale e politico che lo lega con Fabrizio Di Stefano.
«Grande Sud – ha detto Tavani – è una nuova sfida politica, un foglio bianco da scrivere insieme a tutti gli amici che ci sono e ci vorranno essere in futuro».
«Entrare a far parte di questo nuovo gruppo politico – ha ammesso- vuol dire rimettere il territorio al centro della politica, significa mettersi in ascolto delle esigenze di sindaci ed amministratori locali, ricostruire una politica attenta al cittadino, per riconquistare la sua fiducia e riportarlo alle urne. Per anni la parola territorio è stata abusata dalla politica, dimenticando di essere presenti concretamente quando più ce ne era bisogno».
Barbara Mazzali, coordinatrice regionale della nuova formazione politica già presente in Parlamento ha parlato invece di una lavoro «concreto» di Grande Sud opera «per cercare di dare risposte alle esigenze di tutti gli amministratori. Quello di cui questa Regione è carente, è la presenza dell’Abruzzo sui tavoli romani che praticamente non esiste. Grande Sud si propone come trait d’union tra territorio e governo nazionale, si fa portavoce delle istanze dei Sindaci nelle sedi ministeriali, consapevoli di non aver in mano la bacchetta magica per risolvere i problemi ma con la volontà di aprire tutti i canali possibili tra l’Abruzzo e Roma. Per questo, è per noi motivo di grande orgoglio il fatto che a Chieti i tre amministratori provinciali (prima di Antonio Tavani, Fabrizio Montepara e Nicola Mincone, ndr) che hanno deciso di entrare a far parte della nostra squadra, siano ex sindaci».
Fabrizio Montepara, coordinatore provinciale di Grande Sud ha salutato con entusiasmo l’ingresso di Tavani, a cui riconosce grande coraggio per essersi messo in gioco, con l’incarico che riveste.
«D’altronde in Provincia gli equilibri non sono più quelli del 2009 – assicura Tavani - e credo quindi ci sia spazio per tutti, e il capogruppo Mincone sarà in grado di colloquiare con il presidente Di Giuseppantonio per mantenere un equilibrio stabile».
Il vice presidente Tavani costituisce «un punto di riferimento importante per il territorio dell’Aventino», ha affermato il sindaco di Civitella Messer Raimondo, Paolo Di Guglielmo. Quindi, se lui si muove non è escluso che altri sindaci lo seguano, come il sindaco di Palombaro, Consuelo Di Martino, che, presente anch’essa alla conferenza, si è dichiarata per il momento «osservatrice attenta di questa nuova realtà politica in Provincia», non nascondendo la sua ammirazione per Grande Sud che «ha colmato un vuoto importante nella funzione di raccordo territorio – Parlamento».
Mediatore della conferenza è stato il capogruppo consigliare di Grande Sud Nicola Mincone che ha assicurato che in questo nuovo partito non vi sarà possibilità di cumulo di cariche, ovvero le carriere di dirigente e di amministratore saranno scisse. Era presente la consigliera regionale del Pdl Nicoletta Verì.