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Provincia di Chieti. Prorogata al 9 febbraio la caccia

Caporale: «un attentato faunistico»

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Provincia di Chieti. Prorogata al 9 febbraio la caccia

CHIETI. «Un attentato alle specie faunistiche».
La proroga del periodo di caccia (fino al 9 febbraio 2012), decisa dalla Provincia di Chieti, non piace al capogruppo dei Verdi al Consiglio regionale, Walter Caporale. «La misura accontenterebbe i consiglieri filo venatori, mettendo a serio rischio le specie animali particolarmente vulnerabili a causa del freddo». E’ polemica contro il presidente Di Giuseppantonio.
Il passaggio in questione a cui il capogruppo si riferisce, è il punto sedici capo B “Specie cacciabili e periodi di caccia”del calendario venatorio 2011-2012. «Le Province sulla base di dati in loro possesso previo parere vincolante dell’Ispra (Istituto Superiore Protezione e Ricerca Ambientale)», recita il documento, «possono posticipare la chiusura del periodo di prelievo venatorio al 9 febbraio 2012 per alcune specie». Si tratta della ghiandaia, colombaccio, cornacchia grigia, che si possono cacciare con l’appostamento fisso temporaneo senza l’uso del cane. «Le Province», continua il passaggio, «provvedono altresì a regolamentare per questo periodo le modalità di accesso ai cacciatori non residenti».
«La caccia da appostamento al solo combaccio», interviene Caporale, «non è garanzia di rispetto biologico di tutte le altre specie per cui è vietato cacciare».
E’ per questo che l’esponente dei Verdi ha contattato l’Ispra «per sapere se in questo periodo è auspicabile la chiusura totale dell’attività venatoria nel rispetto delle specie particolarmente in declino».
«La prossima delibera del Presidente Di Giuseppantonio», conclude ironico Caporale, «sarà quella di sparare alla Croce Rossa per accontentare gli armieri e i voti dei guerrafondai?».