PESCARA

Turn over in Consiglio. Mascia contro il Pd: «non potete darci lezioni»

Il primo cittadino: «pensate ai vostri scheletri politici nell’armadio»

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Turn over in Consiglio. Mascia contro il Pd: «non potete darci lezioni»
Ha fatto ieri ingresso in Consiglio, Alfredo Cremonese, in sostituzione del consigliere Gianni Santilli nominato assessore con Mariagrazia Palusci, nominata dall’esterno.

PESCARA. Ha fatto ieri ingresso in Consiglio, Alfredo Cremonese, in sostituzione del consigliere Gianni Santilli nominato assessore con Mariagrazia Palusci, nominata dall’esterno.
«Sono certo che Cremonese, stimato professionista, dotato di grandi doti umane oltre che amministrative, saprà dare un notevole contributo di crescita al lavoro dell’intera assise comunale», ha detto il sindaco di Pescara Luigi Albore Mascia.

Non sono mancate scintille in aula tra maggioranza e opposizione per questo turno over, accuse che Mascia ha rispedito al mittente ricordando gli ‘incidenti di percorso’ della vecchia giunta D’Alfonso. «Ricordo che l’attuale presidente del Consiglio comunale Roberto De Camillis è stato uno degli assessori della passata giunta di centrosinistra costretto a lasciare il proprio incarico, e ricordo l’ex assessore Petrucci costretto ad andarsene ventiquattro ore dopo la nomina, o ancora l’assessore Rudy D’Amico, anch’egli costretto a lasciare la carica, o il caso più emblematico ed eclatante, la grande amica dei consiglieri Di Pietrantonio e Fusilli, l’ex assessore Simona Di Carlo ‘defenestrata’ dalla giunta 45 giorni prima delle elezioni, con la nomina di Enzo Imbastaro ad assessore allo sport per cinque settimane. Mi chiedo come possa pensare il centrosinistra di dare lezioni all’attuale governo cittadino».

 Mascia ha sottolineato di aver avuto «due assessori che si sono dimessi tra gli abbracci e le premiazioni  (Cardelli e Cazzaniga, ndr), persone che hanno lasciato anche per ragioni personali e umane che vanno rispettate. Fate lavorare chi ha vinto le elezioni – ha detto rivolto ai consiglieri del Pd -, non potete fare i professori e i moralisti, credo che di fantasmi e di scheletri politici ne abbiate ancora tanti negli armadi». Subito dopo l’Assemblea civica è passata a esaminare le interrogazioni, tra cui quella del Pd inerente il mancato completamento delle opere di urbanizzazione legate all’accordo di programma Gestimmobili Srl in via Misticoni. «Purtroppo si tratta dell’ennesimo ‘pasticcio’ ereditato dal passato – ha replicato l’assessore ai Lavori pubblici Del Trecco – per il quale stiamo cercando di giungere a una soluzione».

L’accordo di programma risale al febbraio 2008 con una convenzione che imponeva il completamento dell’intero intervento entro cinque anni, dunque con scadenza 15 aprile 2013. Gli uffici comunali hanno già rilevato un’incongruenza tra l’atto dell’Accordo di programma, che riduceva a 4 gli anni entro cui chiudere le opere, e l’atto di Convenzione che stabiliva la scadenza dei cinque anni. Non solo: spulciando tra le carte, «ci siamo resi conto», ha spiegato l’assessore, «che molte opere di urbanizzazione previste nell’accordo in realtà erano state già realizzate dall’impresa prima della stipula dell’accordo stesso, come il collettore fognario in via Misticoni e una vasca per l’alloggiamento delle pompe idrauliche necessarie per il rilancio delle acque miste sulla rete di via San Francesco».

Ora l’Ufficio legale sta verificando come sia stato possibile, giuridicamente e amministrativamente, inserire in un Accordo come ‘opere di cessione da realizzare’ interventi già eseguiti. Nell’accordo di programma si prevede anche il completamento della viabilità, prolungando via Misticoni nel tratto compreso tra via Sallustio e via San Francesco, ricomprendendo zone per parcheggi e le reti dei sottoservizi, opere che non sono formalmente in ritardo, dovendo essere riconsegnate entro il 15 aprile 2013. Si è invece verificato un «grave inadempimento» da parte della ditta che oggi non garantisce il Comune nell’esecuzione delle opere pubbliche convenzionate con la prevista polizza fideiussoria riportata nella Convenzione. La polizza era infatti stata stipulata con la Mediafin Spa che nel dicembre 2008 è stata esclusa dalla Banca d’Italia dagli Istituti di credito e, poi nel 2010, l’Autorità giudiziaria di Roma ne ha decretato il fallimento. Inoltre la ditta ci ha preannunciato il 25 maggio 2011 di non poter portare a completamento il Piano integrato per la mancata acquisizione di alcune superfici, ovvero di un tratto del canale Bardet posizionato all’interno del lotto fondiario, che appartiene ai beni dello Stato e di cui la Ditta avrebbe dovuto acquisire la proprietà prima della sottoscrizione dell’Accordo di programma.

La seduta del Consiglio comunale è poi proseguita con l’approvazione, tra l’altro, della Variante al Piano regolatore in esecuzione di alcune sentenze del Tar.