Provincia Chieti, scontro sui contributi regionali per le scuole.

Pd bacchetta Di Giuseppantonio che replica:«soldi chiesti da Coletti»

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Provincia Chieti, scontro sui contributi regionali per le scuole.
CHIETI. Centro-destra e centro-sinistra in Provincia si accapigliano su 14.000 euro.


CHIETI. Centro-destra e centro-sinistra in Provincia si accapigliano su 14.000 euro.
E’ la somma stanziata dalla regione Abruzzo alla Provincia di Chieti per gli interventi effettuati nel liceo Classico e liceo Scientifico di Chieti, dopo il sisma. Troppo pochi secondo il Pd per un piano di interventi scolastici. L’assessore all'edilizia scolastica Donatello Di Prinzio precisa:«quella cifra fu richiesta dall’allora presidente Tommaso Coletti (Pd) per quegli unici interventi».
Camillo D’Amico, capogruppo Pd in Provincia di Chieti ha le idee chiare. «Questa somma», dice, «spiega quanto politicamente sia poco rilevante l’amministrazione Di Giuseppantonio rispetto alla regione Abruzzo e quanto fallimentare sia stato il governo della filiera istituzionale da parte del centro-destra». A far manforte al Pd scende in campo Gianna De Crescenzo responsabile scuola del Pd provinciale. «Le scuole della provincia di Chieti», dice, «devono essere grate al Vescovo Forte che, grazie al discorso tenuto nell'incontro con gli Amministratori, ha permesso all'assessore Di Prinzio di aprire gli occhi riguardo la situazione dell'edilizia scolastica». E poi la rappresentante scolastica ricorda il secondo rapporto sulla qualità nella scuola redatto da Tuttoscuola nel 2011 da cui emerge un quadro della Provincia «tutt’altro che lusinghiero». «Per la macroarea “strutture e risorse”», continua la De Crescenzo,«la Provincia si trova all’86° posto su 100capoluoghi presi in esame, al 78° per la spesa destinata all’istruzione e all’84° per organizzazione e servizi».
L’assessore Di Prinzio risponde a stretto giro e ricorda come «i 14.000 siano stati richiesti dall’ex presidente Coletti per due interventi scolastici (liceo Classico e Scientifico)» e ribadisce l’impegno dell’attuale Giunta su un piano per la messa in sicurezza sismica degli edifici scolastici.
«Quei soldi», dice, «costituiscono il contributo regionale riferito agli unici due interventi post terremoto che proprio l’allora amministrazione provinciale di centro sinistra, guidata da Tommaso Coletti, con D’Amico capogruppo, segnalò alla Regione nell’aprile del 2009, appena dopo il sisma. La Regione ha stanziato esattamente ciò che venne richiesto dalla passata amministrazione, né più né meno. Ed è nell’ottica di rendere sicure le scuole che questa amministrazione ha sottoposto al presidente della Regione Gianni Chiodi un piano per la messa in sicurezza sismica degli edifici scolastici, indicando alcune priorità: siamo in attesa di una risposta e siamo fiduciosi».
In quella sede gli amministratori provinciali hanno indicato tra gli interventi urgenti: il liceo Classico e Convitto nazionale "G.B.Vico" di Chieti, il liceo Scientifico "Masci" di Chieti, l'Istituto d'Arte "Nicola da Guardiagrele" di Chieti, l'Istituto Magistrale "De Titta" di Lanciano, l'Istituto Tecnico Industriale "L. di Savoia" di Chieti.