Pescina, la Giunta affronta la crisi: tagli alle indennità di funzione

Il sindaco: «un gesto per condividere con i cittadini il momento di difficoltà»

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Pescina, la Giunta affronta la crisi: tagli alle indennità di funzione
PESCINA. Meno privilegi più sensibilità. Il Comune di Pescina dà un segnale ai cittadini.

PESCINA. Meno privilegi più sensibilità. Il Comune di Pescina dà un segnale ai cittadini. Con la delibera di Giunta numero 78 del 9.06.2011 il sindaco Maurizio Di Nicola riconferma il taglio prevista per legge del 10% dell’indennità degli amministratori e si impegna a fare di più.
E’ prevista, infatti, un’ulteriore riduzione del 30%,  «per condividere», dice il primo cittadino, «con tutta la cittadinanza questo periodo di ristrettezza economica». Una sforbiciata che stavolta non riguarda servizi essenziali o le fasce più disagiate della popolazione ma i costi della politica.
«Con questa scelta», continua il sindaco, «si dimostra la voglia di affrontare e realizzare le scelte che in politica tanti promettono e pochi hanno la forza di attuare; un buon esempio per sanare lo strappo tra cittadini e Comune».
Non è la prima volta che il Comune di Pescina taglia le indennità degli amministratori ed  i gettoni di presenza.  Risale al16.04.2010 aprile 2010 la  delibera di Giunta numero 59 che riduceva  i costi del 10% come previsto dalla legge.
E infatti  per l'anno 2010 il sindaco che aveva un’indennità mensile pari a 2169, 12 euro con il taglio del 10% passa a 1952,20 euro, il vice sindaco che in origine percepiva 433,82 euro passa a 390,43 euro e gli assessori vanno dai 325,36 euro ai 292,82 euro. Stessa cosa per i gettoni di presenza che passano dai 18,07 euro ai 16,26 euro.
Il Comune di Pescina  si sta muovendo anche  in altre direzioni per avvicinare i cittadini alle istituzioni. «Nel maggio del 2011», conclude il sindaco, «ha creato una pagina sul social network Facebook dove la gente può  acquisire informazioni, comunicati e  proporre nuove idee per lo sviluppo  della città».
m.b.