Atessa, il Pd si auto-convoca. Identità e rispetto al centro del summit

A due passi dalle prossime elezioni amministrative

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ATESSA. L’Assemblea degli iscritti al circolo del Pd di Atessa si auto-convoca.

ATESSA. L’Assemblea degli iscritti al circolo del Pd di Atessa si auto-convoca.
Il 12 gennaio 2012, presso l’Hotel “La Masseria” di Piazzano di Atessa, gli iscritti al circolo del Pd si sono incontrati per decidere l’ indirizzo politico programmatico, le alleanze, i programmi amministrativi, le candidature, in vista delle elezioni amministrative della prossima primavera. Due, i punti al centro del dibattito: la condanna verso chi minaccia di espellere dal partito gli auto-convocati e la centralità del Pd. Sul tavolo, una mozione ed un ordine del giorno in linea con le richieste.
All’assemblea, presieduta da Eleonora Maiolo, ha partecipato il presidente del gruppo del Pd al Consiglio regionale d’Abruzzo, Camillo D’Alessandro. Presenti anche gli esponenti di altri partiti politici, Sinistra Ecologia Libertà, Rifondazione Comunista, Api, Udc ed i rappresentanti del Pd di altri comuni.
«UNA MOZIONE DI CENTRALITA’»
La mozione in 8 punti sottoscritta da 110 tesserati al circolo del Pd di Atessa, ribadisce la centralità del partito nella corsa alle elezioni. Il partito ha le idee chiare: è disposto ad allearsi con le forze politiche e sociali democratiche, di sinistra e antifasciste della città ma mantenendo il proprio programma e senza piegarsi alle condizioni di altri. Il riferimento è al movimento di Giulio Borrelli “Borrelli, movimento per Atessa Unita”. «Nel momento in cui degli iscritti al Pd entrano nel partito-movimento di Borrelli», scrivono, «alle condizioni dallo stesso dettate, essi iscritti, di fatto, devono rispettare le regole e i principi decisi dagli organismi di quel partito-movimento. Essi sono, quindi, costretti a rinunciare ai diritti-doveri stabiliti dallo statuto nazionale e da quello regionale del Pd». Ma loro a queste condizioni non ci stanno.
«La lista di cui il Partito Democratico», dicono, «farà parte dovrà essere riconoscibile per simbolo, programma e candidati come una lista di centrosinistra». Poi, l’assemblea dichiara «di voler conservare la sua identità, la sua autonomia programmatica e di iniziativa politica, l’autonomia politica e tutti i diritti e i doveri stabiliti dagli statuti e regolamenti del Partito Democratico».
L’abbandono del partito e l’ingresso individuale di singoli esponenti in altro partito o in altro partito-movimento , dicono, «non implica l’obbligo per chi decide di rimanere nel Pd ad aderire a quel partito o partito-movimento scelto da altri, la scelta del candidato sindaco per le elezioni amministrative della prossima primavera avviene attraverso le elezioni primarie e, comunque, nelle forme previste dallo statuto nazionale e da quello regionale del Pd con il coinvolgimento attivo dei cittadini elettori. Il Partito Democratico, anche qualora decidesse di aderire ad una lista di coalizione, conserva la propria autonomia sia nella scelta dei suoi candidati che nelle proposte programmatiche».
Quanto al movimento di Borrelli, il partito considererà un’alleanza «se Borrelli dimostra disponibilità a discutere sui criteri di cui ai punti precedenti».
«ORDINE DEL GIORNO: VIA LA CONDANNA»
Quello approvato dal Pd di Atessa è un ordine del giorno particolare. Nell’assemblea del 12 gennaio scorso, i partecipanti auto-convocatisi, si scrollano di dosso «le minacce di espulsione da parte dirigenti del partito, che hanno puntato il dito contro i partecipanti alla riunione».
L’assemblea chiede, dicono i partecipanti, «di approvare la mozione sottoscritta da 110 iscritti, di approvare la bozza di regolamento per lo svolgimento di eventuali elezioni primarie, di prendere atto delle indicazioni di carattere programmatico e di indirizzo politico che sono emerse dalle relazioni, dal dibattito e dalle conclusioni; di approvare la richiesta, debitamente sottoscritta, di convocazione dell’assemblea degli iscritti per decidere sui punti in essa esplicitati, di stabilire che nei locali del circolo del Pd di Atessa si possano tenere riunioni di iscritti e incontri promossi da iscritti per discutere di tematiche inerenti l’attività politica».