Pianella, assessore di Rifondazione presenta dimissioni

Alessandro Biancardi

Reporter:

WhatsApp 328 3290550

Letture:

1699

PIANELLA. Nell'ultimo consiglio comunale di Pianella, venerdì scorso, l'assessore Giuseppe Nepa eletto nella lista Pianella Unita come rappresentante del Prc si è dimesso. D'AMBROSIO: «CI DISPIACE MA RISPETTIAMO LA SCELTA»
Rifondazione Comunista ritiene «incompatibile» mantenere incarichi di governo con chi ha ricevuto comunicazione di rinvio a giudizio, come è accaduto al sindaco Giorgio D'Ambrosio per l'inchiesta Fangopoli.
«Purtroppo gli amministratori italiani da Berlusconi in giù continuano a dare il cattivo esempio e fanno crescere la sfiducia dei cittadini nei confronti della politica» hanno commentato il segretario provinciale Prc, Corrado Di Sante, il consigliere comunale di Pianella Giuseppe Nepa e Walter Rapattoni. «Noi pensiamo che la questione morale sia un tema centrale nella ricostruzione di un sano rapporto tra cittadini e classe politica».
Pur assicurando di avere una posizione «assolutamente garantista ovvero la presunzione di innocenza fino ad un verdetto definitivo» per Rifondazione «il cumulo di inchieste che hanno coinvolto la politica locale richiedono comportamenti di assoluto rigore».
Ad aggravare lo scontro sfociato venerdì scorso nelle dimissioni c'è anche il paventato aumento delle tariffe dell'acqua: «la posizione espressa dal sindaco di Pianella (favorevole all'aumento, ndr) ci trova del tutto in disaccordo. Abbiamo affermato anche a Pianella che non è possibile parlare di alcun aumento della tariffa se non vengono eliminati gli sprechi e le inefficienze dell'Aca. Anche per questo riteniamo incompatibile un ruolo di governo a Pianella».
L'estrema sinistra annuncia che continuerà il proprio impegno in consiglio Comunale per la città di Pianella «con la stessa concretezza che ha contraddistinto il nostro operato fino ad oggi».

26/07/2010 12.53

D'AMBROSIO: «CI DISPIACE MA RISPETTIAMO LA SCELTA»

«Una scelta che ci rammarica ma la rispettiamo»: così commenta il sindaco D'Ambrosio le dimissioni di Nepa.
«Ci dispiace – ha proseguito il primo cittadino – che abbia deciso di seguire le posizioni di Rifondazione Comunista, nonostante l'assessore sia sempre stato vicino alla Lista Pianella Unita, come hanno testimoniato i voti presi alle ultime elezioni comunali. Un consenso alla sua persona e alla Lista Pianella Unita, piuttosto che al partito di appartenenza. Pertanto ci auguriamo che Giuseppe Nepa rifletta in tutta serenità e decida di sganciarsi da un partito destinato a scomparire per il suo assoluto integralismo. In ogni caso, ribadiamo la nostra fiducia nei suoi confronti e la volontà di proseguire un percorso cominciato insieme».
In merito al rinvio a giudizio nei confronti del sindaco D'Ambrosio, relativamente al depuratore di Pescara, «forse Rifondazione Comunista dimentica – ha continuato il sindaco D'Ambrosio - che il Pubblico Ministero Gennaro Varone ha chiesto il mio proscioglimento, per cui confido nell'operato della magistratura e non ho intenzione di dimettermi».
D'Ambrosio è anche indagato nell'inchiesta Bussi dove si deve ancora decidere per il rinvio a giudizio.
Riguardo la questione delle tariffe dell'acqua, «va precisato che abbiamo chiesto all'Aca una riduzione dei costi di gestione – ha concluso il sindaco D'Ambrosio -. L'adeguamento delle tariffe sull'acqua, infatti, servirà per finanziare investimenti volti al miglioramento del servizio idrico integrato. Non va dimenticato che, nella manovra di aumento, è prevista anche l'istituzione di un fondo sociale a garanzia delle categorie meno abbienti in base al reddito Isee, in modo da tutelare le fasce più deboli della popolazione che non riescono a pagare le bollette. Inoltre, qualora l'aumento delle tariffe venisse approvato, mi batterò affinché i rincari scattino non dal mese di settembre, bensì da gennaio 2011».

28/07/10 9.28