«Una Commissione d’Indagine per fare chiarezza sullo Spoltore Ensemble»

Alessandro Biancardi

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SPOLTORE. C’è chi sostiene che la manifestazione di punta di Spoltore da qualche anno non abbia più lo smalto di un tempo. C’è chi sostiene che si potrebbe fare molto di più e che si vive ormai di rendita.
C'è anche chi sostiene che non vi sia totale trasparenza nelle scelte e nella gestione e che questo sia solo la conseguenza logica di spartizione di poltrone.
Intanto lo Spoltore Ensemble langue.
L'Idv propone una commissione d'inchiesta per portare luce sull'amministrazione di questo evento.
Ritorna sull'argomento il consigliere comunale dell'Idv, Luciano Di Lorito, convinto che il sindaco Ranghelli si sia trasformato nel contrario del Re Mida che trasformava in oro tutto quanto toccava.
«Ranghelli invece distrugge», sostiene Di Lorito, «quella che era la manifestazione simbolo, il fiore all'occhiello della cultura a Spoltore».
I fatti parlano di tre presidenti negli ultimi 3 anni e probabilmente un quarto l'anno prossimo che, secondo l'Idv, non possono far ben sperare in uno sguardo lungo e programmi a lunga gittata.
Con continui cambi di direzione non si può pretendere nemmeno coerenze e così chi arriva comincia da capo e butta a mare quanto fatto dal predecessore.
«Benché il sindaco, avesse annunciato, e puntualmente rimasta lettera morta, un progetto di rilancio nel 2007», ricorda l'esponente dell'Idv, «la gloriosa manifestazione spoltorese assume sempre più la brutta copia di moltissime iniziative tipicamente estive che si svolgono nella nostra regione. L'involuzione per qualità e quantità dello Spoltore Ensamble degli ultimi anni, a mio avviso non giustifica i tanti soldi pubblici che vengono erogati dal Comune per finanziare la manifestazione. Visto che il Consiglio Comunale, benché nelle sue prerogative, è sempre stato ignorato e tenuto all'oscuro sulle scelte preventive e sui consuntivi della manifestazione, nel prossimo Consiglio Comunale proporrò che venga istituita una commissione d'indagine che faccia chiarezza proprio sulla gestione economica e finanziaria degli ultimi anni della manifestazione».

Per il consigliere Udc, Massimo Di Felice, bisogna ritornare al passato nominando direttore artistico William Zola ma bisogna «abbandonare immediatamente il teatrino della politica per utilizzare i finanziamenti pubblici».
«Occorre ricominciare anche da qui..», dice De Felice, «l'amministrazione Ranghelli deve adottare decisioni celeri e chiare in materia. Il teatro diventa, dopo 28 anni, un'esigenza improcrastinabile. Nel mio animo regna il disgusto nell'assistere alle divisioni all'interno della maggioranza, capace di allestire competizioni, risse e spettacoli di scarso profilo per cercare un posto al sole ad alcuni dei suoi esponenti nonostante vi sia un bugget di € 200.000,00 capace di far tornare allo splendore iniziale lo Spoltore Ensamble nell'interesse della nostra cittadina e di tutti gli amanti della cultura».

24/07/2010 10.55