Nuove norme sull’edilizia, Acerbo (Rc): «un regalo alla speculazione»

Alessandro Biancardi

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ABRUZZO. E’ cominciato il confronto in II Commissione il confronto sul “testo unico” per l’edilizia elaborato dal direttore Sorgi.



«Il testo è sottoscritto dal Pdl e, come al solito, da Caramanico del PD (spero a titolo personale)», commenta il consigliere regionale di Rifondazione, Maurizio Acerbo. Il consigliere, lo ha ribadito anche nel corso dei lavori, contesta un testo «che non riordina la normativa vigente», e sarebbe – in definitiva- «un complesso di norme che non migliora il vecchio ma aggiunge elementi nuovi assai pericolosi». Acerbo contesta infatti la mancanza di «regole che consentano lo snellimento reale delle procedure edilizie» o la mancanza di
«una semplificazione normativa o incremento delle attività di controllo». In compenso introdurrebbe un premio volumetrico generalizzato del 20% dei volumi edificabili «senza nemmeno i limiti posti dal “piano Casa”, anzi esteso anche alla nuova edificazione».
Le stesse norme sui sottotetti differiscono da quelle emanate da tutte le altre regioni e «costituiscono», assicura Acerbo, «un ulteriore regalo ai costruttori e un onere in più per i cittadini che debbono acquistare». Il risparmio del suolo che viene enunciato «è soltanto una foglia
di fico per giustificare la colata di cemento, ma non viene in alcun modo
perseguito», continua il consigliere di Rc. «Quello che colpisce è la distanza siderale tra una simile proposta di legge e la sensibilità diffusa ormai trasversalmente nella società che sia indispensabile porre un argine alla cementificazione e alla crescita edilizia». Una consapevolezza dell'urgenza di risparmiare suolo e di salvaguardare paesaggio e vivibilità delle città riaffermata nelle settimane scorse persino dall'arcivescovo di Chieti Bruno Forte.
«Fortunatamente», continua il consigliere di Rc, «dopo i miei ripetuti interventi, ho potuto notare l'emergere di qualche perplessità tra i consiglieri del Pdl che spero si traduca nella disponibilità di modificare sostanzialmente il testo Sorgi – Caramanico».
Rifondazione annuncia «una battaglia ostruzionistica a oltranza» se si palesasse la volontà di proseguire sulla strada che è già stata ribattezzata «del cemento selvaggio».

23/07/2010 9.26