Manovra, Testa: «Provincia Pescara perderà 8 mln in due anni»

Alessandro Biancardi

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PESCARA. Il taglio operato dalla manovra finanziaria priverà la Provincia di Pescara di oltre 2 milioni di euro per il 2011 e di circa 4 milioni per il 2012.


Sebbene si é ancora in attesa dei dati definitivi, si tratta comunque di stime attendibili, fonte Upi.
«Questo taglio - spiega il presidente Guerino Testa - non solo comporta un reale irrigidimento della spesa ma finirà per rendere impossibile lo svolgimento di interventi come la manutenzione di edifici e strade e gli investimenti stessi. A fronte di una situazione palesemente critica, occorre riorganizzare la struttura e renderla più efficiente e produttiva avendo meno risorse a disposizione».
Sul fronte occupazionale, nonostante le difficoltà di bilancio, la Provincia di Pescara era riuscita a strutturare un piano per 52 nuove assunzioni con due obiettivi: in primis, la quasi totale eliminazione di contratti a tempo determinato e poi l'abbassamento della spesa complessiva per il personale, che oggi è di 20 punti percentuali sopra la media locale e nazionale.
«Con il quadro che si è venuto a creare alla luce della manovra - prosegue Testa - da un punto di vista tecnico il taglio di 2 milioni di euro non consente un piano occupazionale come quello previsto inizialmente e che comportava una spesa per il personale di circa un milione di euro».
Il piano è stato quindi rivisto e approvato e prevede professionalità indispensabili, nonché le più delicate per l'ente in materia di ambiente, servizi sociali e genio civile, arrivando a ridurre la cifra iniziale a 270mila euro. «Tuttavia il piano originario rimane congelato», assicura il presidente.
«Se la situazione dovesse mutare potremmo riprenderlo così come stilato nei mesi passati».
E a protestare in queste ore ci sono anche Regioni e Comuni. Le prime hanno ritrovato l'unità perduta ma per farlo hanno dovuto sacrificare il tema della restituzione delle deleghe, tanto indigesto ai leghisti.
L'Anci in un documento definisce gli interventi insostenibili per i bilanci comunitari, confermando che sul fronte delle autonomie locali il confronto è ancora tutto in atto.
Il documento sottoscritto dai governatori, invece, conferma «tutte le posizioni contenute nei documenti assunti in queste settimane sulla manovra finanziaria, che considera insostenibile per le ricadute sui bilanci regionali» e chiede al Governo di aprire «immediatamente un tavolo per accelerare la piena applicazione del federalismo fiscale» e di dare «immediato avvio» ai lavori della Commissione per la verifica dei costi di tutte le pubbliche amministrazioni.
«Non alziamo bandiera bianca e continueremo a lavorare per cercare di cambiare la manovra», avverte il presidente della Conferenza, Vasco Errani.
La speranza è di riuscire a riaprire la partita in autunno ma non è affatto detto che il quadro possa migliorare.

16/07/2010 9.26