L’Aquila. Il piano triennale delle opere pubbliche bocciato dai revisori

Alessandro Biancardi

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L’AQUILA. Mancata redazione dello strumento secondo le prescrizioni ministeriali, assenza di indicazioni fondamentali, nessuna corrispondenza negli importi rispetto al bilancio e ai documenti comunali.


«E' un disastro a 360 gradi» il programma triennale delle opere pubbliche elaborato dalla giunta comunale dell'Aquila. Parola del consigliere comunale dell'Aquila
Emanuele Imprudente (gruppo Mpa).
Il parere dei revisori dei conti del Comune rappresenta una «bocciatura senza appello» di tale documento ed è chiarissimo nei suoi contenuti.
Il piano triennale e l'elenco annuale dei lavori pubblici «non è stato redatto conformemente alle indicazioni e agli schemi del decreto del ministero per Infrastrutture e i Trasporti, né adottato, nei termini di legge, dall'organo esecutivo», dicono i revisori.
Tale mancato utilizzo degli schemi ministeriali ha comportato l'omessa indicazione di informazioni essenziali per la redazione del programma medesimo.
Ancora, gli importi che risultano in tale documento non sono corrispondenti a quelli inseriti nella proposta di bilancio di previsione.
Infine le entrate per la vendita dei beni immobili dell'ente iscritti in bilancio (circa un milione e mezzo di euro) non corrispondono a quelle previste nel piano delle alienazioni, elaborato dai competenti uffici comunali.
«Non credo che occorrano molti commenti», dice Improdente, «l'esecutivo del Comune capoluogo d'Abruzzo non produce nulla di utile per la collettività. E se mette mano a qualche iniziativa, combina solo guai. La cosa ancora più grave è che, prima ancora che i revisori dei conti emanassero tale parere, la gran parte dei consiglieri di opposizione aveva sollevato gli stessi dubbi, cercando di attirare l'attenzione su queste lacune. Ma, con superficialità e arroganza, il sindaco e la maggioranza di centro sinistra hanno deciso di tirare dritti, mettendo a serio rischio di illegittimità il più importante programma strategico di sviluppo di una città».
«Il Sindaco Cialente prenda atto dell'ennesimo fallimento», ha ggiunto l'esponente del Mpa, «il cui conto sarà pagato, come al solito, dagli aquilani, che assistono a una Giunta incapace di predisporre adeguatamente il Piano delle opere pubbliche. Figuariamoci quanta fiducia possano avere in un Esecutivo che dovrebbe lavorare per una ricostruzione efficace e razionale della città Capoluogo d'Abruzzo. Il Sindaco faccia una riflessione accurata su questa ennesima, pessima figura. Mandi a casa gli assessori e se stesso e lasci che i cittadini scelgano una nuova maggioranza e un nuovo Sindaco che dia maggiori garanzie per la rinascita dell'Aquila».

15/07/2010 15.55