Affido minori, Fusilli:«Comune non salda fatture». Cerolini:«falso»

Alessandro Biancardi

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PESCARA. Le famiglie pescaresi che hanno preso in affido minori in difficoltà non ricevono da gennaio, i più fortunati da febbraio, il contributo di sostegno previsto.



E' la denuncia del consigliere comunale del Pd, Gianluca Fusilli. Il Comune aveva infatti istituito, con fondi regionali, un progetto di sostegno per famiglie che si occupano dell'affido di minori in difficoltà, alle quali dovrebbe essere riconosciuto un sostegno variabile in funzione del numero di minori affidati.
Si tratta di una cifra complessiva che non supera i 20 mila euro, destinata a circa 7 - 8 famiglie che si sono assunte la responsabilità della serenità psicologica dei minori in difficoltà: «una cifra esigua rispetto alle finalità ‘alte e nobili' perseguite dal progetto», sottolinea Fusilli.
«Eppure la maggioranza, mentre continua ad approfondire le spese inutili del Festival Dannunziano, dello Stadio del Mare e della promozione turistica cittadina, adduce a giustificazione della mancata erogazione del contributo il rispetto dei vincoli imposti dal Patto di Stabilità. Un ulteriore schiaffo alla civiltà della nostra città e alla dignità del consiglio comunale».
Ma per l'assessore alle Politiche sociali Guido Cerolini Fusilli si lascia sfuggire uno ‘zero' in più «e scivola in una clamorosa gaffe»: «le fatture non ancora liquidate alle famiglie sono pari a 2.500 euro e non a 20mila euro come erroneamente denunciato dal consigliere», assicura Cerolini.
«Abbiamo sempre regolarmente versato gli aiuti corrisposti alle famiglie che si sono assunte il delicato compito di custodire dei bambini in affido, temporaneamente tolti alle famiglie d'origine a causa di un qualunque disagio. Solo a fine aprile, subito dopo l'approvazione del bilancio, la ragioneria comunale ha temporaneamente fermato la liquidazione delle somme per il necessario assestamento di cassa».
In totale, dicono dal Comune, sarebbero solo quattro le fatture non ancora liquidate ad altrettanti nuclei familiari «per un importo complessivo pari a 2.500 euro»
«Non esiste alcuna fattura sospesa da gennaio o febbraio», continua Cerolini, «dunque non comprendo come e dove il consigliere Fusilli abbia trovato un'informazione tanto grossolanamente errata, che ancora una volta lo ha indotto ad ‘abbaiare' alla luna».

14/07/2010 13.46