Remo Gaspari cittadino onorario di Vasto. Rifondazione protesta

Alessandro Biancardi

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VASTO. Nel corso di una cerimonia, svolta nel Palazzo di città sabato 3 luglio, l’amministrazione comunale di Vasto ha conferito la cittadinanza onoraria a Remo Gaspari.

«Quale amico e allievo di Remo Gaspari, - ha dichiarato Antonio Menna consigliere regionale capogruppo dell'Udc a margine della cerimonia  - esprimo la mia profonda gratitudine al sindaco Luciano Lapenna  e al Consiglio comunale di Vasto per questo gesto di straordinaria sensibilità umana che ci vede accomunati nei sentimenti e nella stima nei confronti di una personalità eminente e prestigiosa come quella di Remo Gaspari. E' stata una cerimonia semplice e sobria, ma per me toccante e commovente».
Visibilmente commosso e grato per l'apprezzamento espresso nei suoi confronti, Remo Gaspari ha preso la parola ripercorrendo le tappe dell'industrializzazione, dell'istituzione delle tre Università abruzzesi, della realizzazione degli ospedali, dei centri di ricerca, della costruzione delle opere della viabilità minore e autostradale, degli acquedotti, delle grandi infrastrutture.
Ha ricordato che per decenni l'Abruzzo è stato preso a modello e che la sua presenza nel territorio lo portava ad incontrarsi quotidianamente con tutti i cittadini che ne facevano richiesta.
Erano tempi in cui i parlamentari, i consiglieri regionali, i sindaci, i politici in genere, per conquistare il consenso popolare erano costretti a stare in mezzo alla gente.
«Oggi, ahimè», ha detto Gaspari, «non è più così, troppo leaderismo e autoreferenzialità, troppe auto-candidature e, nello stesso tempo, troppo verticismo dei partiti che non esistono più, che non fanno più congressi e non selezionano la classe dirigente. I parlamentari vengono nominati dai leader dei partiti e preferiscono stare a Roma e non sul territorio. Tutto questo giustifica il distacco dei cittadini dalla politica ed è per questa ragione che oltre il cinquanta per cento degli elettori non si reca più a votare».
«Grazie Remo per quello che hai fatto per l'Abruzzo e l'Italia – ha concluso Antonio Menna. Grazie per i tuoi preziosi insegnamenti e per quelli che ancora ci dai e di cui. In questi anni di crisi e di decadimento, l'intera classe dirigente abruzzese e l'intera comunità regionale ne hanno bisogno per questo la loro gratitudine non sarà mai abbastanza».
il politico di Gissi, che compirà 89 anni il prossimo 10 luglio, ha ripercorso alcune tappe della sua carriera politica e ricordato che la prima cittadinanza gli fu conferita in un paesino del Nord, nell'Oltrepo Pavese. Gaspari ha pure ricordato che il 17 luglio sarà in Lombardia, in Val Brembana, la' dove il senatore Bossi riteneva di avere i guerriglieri pronti a scendere in armi verso Roma: «Mi hanno invitato per ricordare l'alluvione in Valtellina. Una valle - ha detto Gaspari - che ha voluto insistentemente la mia presenza».
L'ex ministro ha ricevuto dal sindaco di Vasto, Luciano Lapenna, le chiavi della città.

RIFONDAZIONE PROTESTA

Il Prc di Vasto ha scelto di non essere presente con i suoi rappresentanti alla seduta di Consiglio straordinaria per l'assegnazione della cittadinanza onoraria a Remo Gaspari.
«Non per negare le migliaia di posti di lavoro che hanno dato modo a molti abruzzesi di trovare quella serenità economica che era, oggi un po' meno, un diritto fondamentale sancito dalla nostra Costituzione», spiegano dal Circolo.
«Noi critichiamo fortemente il metodo. Come lo stesso Gaspari ha dichiarato sulle pagine dei maggiori quotidiani nazionali, era uno dei "re delle raccomandazioni". Riteniamo fortemente che il ruolo dello Stato, o meglio degli uomini chiamati ad amministrarlo, sia quello di creare i presupposti affinché ci sia una naturale disponibilità di posti di lavoro.
Non può e non deve essere loro compito l'assegnarli, o il prodigarsi per farlo, a persone solo perché in grado di poter avanzare richieste personali».
05/07/2010 11.51