Niente guardia medica estiva. Di Matteo(Pdl) scrive a Chiodi

Alessandro Biancardi

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TERAMO. Per questa stagione estiva la Asl, rispettando quanto indicato nella deliberazione dell’ex commissario alla sanità Gino Redigolo, non ha attivato la guardia medica estiva nella zona della costa teramana.



Emiliano Di Matteo, consigliere regionale eletto in Val Vibrata, a questo proposito, si è rivolto ufficialmente all'attuale commissario alla Sanità, Giovanni Chiodi, e per conoscenza al direttore generale della Asl di Teramo, Mario Molinari, chiedendo di rimuovere il taglio operato sulla guardia medica estiva, deciso da Redigolo, poiché tale decisione «non risulta economicamente vantaggiosa e al tempo stesso diviene estremamente penalizzante per i turisti che scelgono la costa teramana per trascorrere le loro ferie».
Dal punto di vista economico, infatti, secondo Di Matteo la mancata riattivazione della guardia medica «non porta alcun vantaggio alle casse della Asl poiché il costo di questa struttura, se funzionasse, potrebbe essere quasi azzerato dal momento che, secondo dati degli anni precedenti, il ticket pagato attraverso il turista che ne usufruisce, supera il 70% del costo del servizio».
Fra l'altro, il villeggiante non potendo contare su un servizio di questo tipo si rivolgerà ai pronto soccorso degli ospedali vicino alla costa che risulteranno inevitabilmente ancor più congestionati dal lavoro extra causato anche da chi potrebbe essere visitato e curato dalla guardia medica.
«Alla fine di tutto», aggiunge il consigliere regionale Pdl, «senza l'attivazione di tale servizio sulla costa, va considerato anche il fatto che questo andrebbe a favorire gli ospedali marchigiani poiché, i turisti presenti in Val Vibrata, potrebbero trovare più agevole utilizzare i nosocomi di Ascoli Piceno e San Benedetto del Tronto aumentando la mobilità passiva e accrescendo il deficit, invece che ridurlo, della Asl e producendo oltremodo un disservizio tanto agli ospiti quanto agli operatori della costa».
Nella comunicazione che il consigliere Di Matteo ha inviato al commissario Chiodi e al manager Molinari, in primo luogo li invita al ripristino della guardia medica, come negli anni scorsi, tuttavia, in subordine, fa presente che potrebbe essere presa in considerazione anche la soluzione proposta da qualche Sindaco di razionalizzare il servizio in due o tre punti sulla costa.
«Mi sono rivolto a Chiodi e a Molinari – spiega il consigliere Di Matteo – e confido nella loro sensibilità su questo argomento. Il problema è nato da una decisione dell'ex commissario Redigolo e quindi va presa in considerazione la revoca di tale provvedimento. Infatti, trovo la scelta dell'ex commissario sbagliata tenuto conto che se lo scopo della Regione Abruzzo è quella di de-ospedalizzare il nostro sistema sanitario, potenziando altresì la medicina sul territorio invece, si è ottenuto un risultato esattamente contrario con la prospettiva di non conseguire neppure un risparmio economico a fronte di un pesante disservizio».

28/06/2010 16.33