Sit in contro la legge bavaglio. Organizzatori divisi su motivazioni

Alessandro Biancardi

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PESCARA. Le associazioni Pescara in comune by Amici di Beppe Grillo ed Espressione Libre hanno organizzato per martedì 15 un sit in di protesta contro l'approvazione della Legge bavaglio.
Il sit in si svolgerà davanti alla Prefettura di Pescara.
Il gruppo facebook creato ha già ricevuto oltre 200 adesioni.
«E' il sintomo del profondo malessere che serpeggia nella popolazione e dell'abisso che ormai separa il popolo dalla classe dirigente», commentano le due associazioni promotrici dell'evento.
«I politici pensano unicamente alle poltrone, alla spartizione del potere (ne è un esempio anche l'attuale amministrazione di Pescara, occupata principalmente in problematiche tutte politiche che nulla hanno a che fare con le reali esigenze della cittadinanza), mentre cercano d'imbavagliare quel poco che resta d'informazione libera e tentano d'infliggere il colpo mortale a una giustizia già malconcia e che è costretta a lavorare tra mille difficoltà. In un paese come l'Italia, dove la corruzione è a livelli mai raggiunti, dove la criminalità organizzata ormai si è infiltrata in ogni settore socio-economico, invece di potenziare gli strumenti investigativi si pensa a proteggere la casta con un provvedimento che ci allontana dal mondo civile e democratico».
Il sit in, secondo le indicazioni degli organizzatori, dovrà essere una manifestazione civica, senza bandiere di partito: «nessun partito, neanche quelli del centrosinistra, ha la coscienza pulita: nel 2007 il centrosinistra presentò, tramite Mastella, un ddl identico, se non peggiore in alcuni punti, alla Legge bavaglio. Quando si tratta di difendere qualche politico, che sia D'Alema o Berlusconi, la casta è più unita che mai anche nel colpire le libertà fondamentali della nostra Costituzione.
Centrosinistra e centrodestra sono i padri morali di questa legge vergogna».
Durante il sit-in verranno accese delle candele «per illuminare quel poco che resta di democrazia in Italia, e leggeremo degli articoli della Costituzione italiana, le uniche parole da tenere bene a mente in questo momento cupo per la nostra fragile Italia».

14/06/2010 9.43

MANCINELLI: «MI DISSOCIO»

Il direttore dell'associazione Espressione Libre, Emanuele Mancinelli, in merito alle motivazioni dell'indizione del sit-in contro la legge bavaglio si dissocia dalle motivazioni rese note dagli organizzatori: «si fà riferimento indiscriminato a tutti i partiti come colpevoli di aver avallato un DDL analogo nella passata legislatura, poi conclusasi prematuramente» e sottolinea le motivazioni della sua dissociazione: «alcuni partiti della ex maggoranza di centro-sinistra non votarono a favore ne del "ddl mastella" e nemmeno del "ddl Levi-Prodi", anzi, addirittura Antonio Di Pietro offrì assistenza legale a chiunque fosse incappato in tale legge liberticida».
«Sbagliato», chiude Mancinelli, «è fare di tutt'erba un fascio, sbagliato è innescare una caccia alle streghe. In politica ci sono tante persone valide ed oneste, che sono in costante battaglia per l'affermazione di una Italia migliore»
14/06/2010 20.15