Alanno, Pdl: «errori nella vendita di un immobile». Sindaco: «falsità»

Alessandro Biancardi

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ALANNO. «Un ulteriore atto amministrativo che evidenzia la carenza di capacità gestionale dell’amministrazione comunale di centro sinistra di Alanno».
E' quanto denuncia Camillo Colangelo, capogruppo di minoranza Pdl al Comune di Alanno.
A novembre 2009, l'amministrazione ha messo all'asta un immobile di proprietà e subito dopo, andata deserta l'asta, ha assegnato con trattativa privata lo stesso immobile.
«Tutto questo», denuncia Colangelo, «è stato fatto non solo senza la preventiva ed obbligatoria autorizzazione della Direzione per i Beni culturali della Regione Abruzzo, ma in barba all'intero regolamento comunale per la vendita del patrimonio. E l'assurdo è che i nostri amministratori, pur avendo per ben tre volte modificato il regolamento stesso, non ne conoscono il contenuto».
Il gruppo di minoranza del Pdl ricorda oggi di aver già segnalato la possibile valenza storico-culturale del bene, «ma neanche questo è servito a nulla», assicurano.
Ad oggi quindi, pur avendo l'amministrazione accettato la trattativa privata ed incassato una parte dell'importo non sarebbe in condizioni di stipulare l'atto
Ed il gruppo di minoranza, ha depositato un'interpellanza con la quale chiede di sapere chi sarà responsabile per la mancata stipula «da effettuarsi entro tre mesi dalla comunicazione all'acquirente e chi sarà il responsabile del danno provocato all'acquirente, in caso di vendita impossibile, a seguito di parere negativo da parte della Regione Abruzzo, per aver creato una prospettiva di acquisto supportata dal versamento della cifra».
«Probabilmente», continua Colangelo, «anche questo ennesimo errore è la conseguenza della riduzione della presenza in Comune del segretario comunale da tre giorni a due», fatto molto contestato dal gruppo di minoranza Pdl: «gradiremmo che la maggioranza si affannasse meno a cercare visibilità mediatica e di più a cercare soluzioni per il nostro paese».

10/06/2010 10.26

«NESSUN INTERESSE STORICO CULTURALE»

«Lo stabile oggetto di cessione da parte del Comune non ha alcun interesse storico-culturale come precisa la comunicazione della Direzione Regionale Beni Culturale del L'Aquila del 03/06/2010», replica il capogruppo di maggioranza.
«Evidentemente il capogruppo di minoranza non è stato in grado di interpretare correttamente la nota dei Beni Culturali citata, in quanto nella stessa si legge chiaramente», riferisce il sindaco Enisio Tocco, «si comunica che per l'immobile specificato all'oggetto la verifica dell'interesse culturale, effettuata ai sensi dell'art. 12 del D.Lvo 42/04 ha dato esito negativo».
«Inoltre», continua il primo cittadino, «è ben noto a tutti i cittadini che tale immobile, di piccola entità e di scarso interesse collettivo, abbandonato a se stesso, trova finalmente una adeguata riqualificazione da parte di un privato. La sua cessione non potrà che portare, in via Ruggieri, risanamento igienico sanitario e disponibilità di spazi fruibili».
15/06/10 10.31