Francavilla. De Felice (Pdl): «allarme degrado»

Alessandro Biancardi

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FRANCAVILLA. Manutenzione che lascia a desiderare, buche e asfalti in condizioni di degrado o di eccessiva usura, marciapiedi con avvallamenti e poi erbacce.
A lanciare un vero e proprio allarme «degrado» è il consigliere Pdl, Carlo De Felice, che si inserisce così nel sempre più caldo clima politico francavillese fatto spesso di attacchi personali ma anche moltissima disinformazione che viaggia veloce di bocca in bocca e su blog o social network.
Lo sa bene anche il sindaco Nicolino Di Quinzio che ha deciso di tirare dritto e di non prestare attenzione «a quei 15 personaggi» molto attivi anche tra i commentatori di PrimaDaNoi.it.
L'ipotesi del primo cittadino è quella di «una campagna di denigrazione orchestrata» radicata in uno scontro che alcune volte non ha nulla di “politico”.
Tra i vari annunci già lanciati dall'amministrazione anche quello di un mini investimento per adeguare alcuni punti particolarmente turistici e posizionare nuove panchine e gazebo.
Non si mostra affatto soddisfatto De Felice che è rimasto uno strenue oppositore dell'amministrazione a differenza di qualche suo ex collega che invece ha saltato il fosso passando in maggioranza.
«Molti di noi», dice De Felice, «si ritrovano a passeggiare per le vie di Francavilla, e non si può far a meno di notare lo stato di degrado e abbandono in cui versano le nostre strade e i nostri marciapiedi. L'incuria dell'amministrazione pubblica (e di chi per conto suo gestisce la manutenzione) sta toccando livelli che non possono essere tollerati in una città che vive della propria immagine pubblica – o che per lo meno dovrebbe farlo. Strade dissestate e sporche, erbacce ovunque. E poi buche e avvallamenti nelle strade interne, ma anche sul lungomare e sulle arterie centrali. Si presenta così la la nostra Francavilla al mare, località balneare poco prima dell'inizio della stagione estiva».
Le zone maggiormente in sofferenza sarebbero per De Felice via D'Annunzio, via Tosti, viale Nettuno, zona nord di viale Alcione, piazza Sant'Alfonso, piazza Tirreno ed il Paese Alto.
«L'immagine che presentiamo ai turisti ed ai concittadini», ha concluso De Felice, «è quella di un luogo abbandonato, privo anche della ordinaria manutenzione e delle più essenziali strutture. Credo che in realtà manchi un progetto di lungo periodo per la manutenzione e la ricostruzione, con criteri più attuali, sia delle strade che dei marciapiedi. Mi pare di notare una totale mancanza di direzione riguardo al decoro urbano della nostra città. Francavilla al mare dovrebbe essere città ad attrazione turistica, invece esprimiamo una piccola percentuale delle nostre capacità, poiché l'impressione che restituiamo a chi viene a visitare la città ed a trascorrerci le vacanze estive, non è certo quella di un luogo da suggerire agli amici».

31/05/2010 14.20