Discarica Bussi, Allegrino (Idv): «serve analisi epidemiologica»

Alessandro Biancardi

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PESCARA. Discarica di Bussi: la consigliera Allegrina (Idv) chiede che la Provincia predisponga subito una indagine epidemiologica.



Mentre il processo è alle battute iniziali (non c'è stato ancora alcun rinvio a giudizio) la discarica più grande d'Europa è sempre lì, come il giorno della scoperta.
«La Provincia di Pescara non può limitarsi a costituirsi parte civile nell'inchiesta», sostiene adesso la consigliere dell'Idv, Antonella Allegrino, «ma deve intraprendere azioni concrete».
Per l'esponente dell'Italia dei Valori le più urgenti sono al momento la promozione presso il Ministero della Salute, di un'indagine epidemiologica sui cittadini della Val Pescara e realizzare un
coordinamento di un comitato dei Comuni della Val Pescara».
Allegrino spera che queste proposte verranno recepite dal presidente Testa, anche in seguito all'interrogazione presentata dalla consigliera il 9 aprile scorso e che oggi si discuterà in Consiglio Provinciale.

«Per un numero imprecisato di anni – dichiara l'Allegrino - le acque potabili contaminate da sostanze chimiche sono arrivate nei rubinetti di 500.000 persone e, con probabili infiltrazioni nelle falde acquifere non si esclude una contaminazione nelle coltivazioni».

«Chiediamo a gran voce – aggiunge la capogruppo IdV -che sia la Provincia a premere sul Ministero della Salute direttamente e attraverso la Regione Abruzzo affinchè si realizzi una non più prorogabile analisi epidemiologica su tutti i cittadini della Val Pescara, perché, è bene ricordarlo, la discarica non ha conseguenze solo sui cittadini di Bussi, ma ha ripercussioni su ogni cittadino
della Val Pescara».

«Inoltre è davvero sconcertante – continua l'Allegrino - venire a conoscenza che intere famiglie si recano a fare le scampagnate domenicali su un territorio contaminato, che non è stato messo in sicurezza e tanto meno bonificato. Il Comitato dei Comuni , guidato dalla Provincia, avrebbe la funzione di stimolare costantemente le Istituzioni preposte a risolvere questo gravissimo problema
del nostro territorio e di informare e sensibilizzare l'opinione pubblica, con una strategia coordinata».
21/05/2010 8.15