Riorganizzazione Ato, Pd: «mobilitazione dei sindaci espropriati»

Alessandro Biancardi

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ABRUZZO. Rivoluzione Ato, il segretario provinciale del Partito Democratico Michele Fina ed il responsabile dei servizi pubblici locali Bonifacio Gentile contestano: «scelte prese senza sentire i sindaci».



Non sono poche le annotazioni dei due rappresentati del Pd sulla riorganizzazione del Servizio Idrico Integrato, anche alla luce della legge 23 marzo scorso che ha soppresso gli Ato e demandato alla Regione la decisione sull'attribuzione delle funzioni degli enti d'ambito.
«Riteniamo molto grave l'intendimento del governo regionale, formalizzato con la presentazione del relativo ddl alla II^ commissione, di costituire un unico Ambito Regionale senza consultare i Sindaci ed in assenza di un approfondito dibattito su una materia che interessa in primis i cittadini», spiega Fina. «Noi riteniamo che prima di assumere qualsiasi decisione vengano ascoltati i Comuni, i partiti, le associazioni di categoria, l'Anci e le province».
«E' manifesta la volontà della Giunta Regionale di gestire direttamente, in modo centralistico, espropriando i sindaci dalle loro funzioni, l'intero servizio idrico- rincara Gentile- - infatti, la istituzione di una agenzia regionale, che assumerebbe le funzioni degli ex Ato relegherebbe ad una rappresentanza di sindaci un ruolo marginale».
L'agenzia sarebbe costituita dal presidente componente della Giunta Regionale e da quattro consiglieri di amministrazione-presidenti delle quattro Province-, ai quali andrebbe la gestione ordinaria e straordinaria.
«Ci batteremo con ogni strumento per scongiurare che questo sciagurato progetto vada in porto», continua Fina, «chiamando alla mobilitazione i sindaci ed i cittadini ed interesseremo i nostri rappresentanti alla Regione affinché si attivino per bloccare il provvedimento».
«Noi pensiamo che la riorganizzazione del servizio debba essere orientata in un ambito provinciale», conclude Gentile, «riconsegnando ai sindaci il ruolo di protagonisti con le forme previste dalla normativa vigente e che, in ogni caso spetti a loro il compito di guidare il processo ed il governo del servizio idrico integrato, superando il prima possibile la situazione commissariale tanto cara all'attuale giunta di centrodestra».

19/05/2010 12.25