Pd, «Sulmona diventi città universitaria»

Alessandro Biancardi

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SULMONA. Il centrosinistra si oppone ai tagli a università e cultura.



Altro che tagli, per università e cultura la minoranza chiede che vengano stanziati altri fondi. Una scelta prioritaria che se non varrà presa, assicurano dal centrosinistra, potrebbe creare problemi non indifferenti.
Così ieri è arrivato l'annuncio ufficiale: nella seduta di giovedì prossimo i consiglieri di minoranza sottoporranno all'attenzione del consiglio comunale una serie di proposte correttive al Bilancio per aumentare di 250 mila euro gli stanziamenti a scuola e cultura.
In particolare Pd, Psi, Idv, Sinistra e Libertà e Lista Civica, chiedono il ripristino del contributo all'università, di aumentare i contributi alle associazioni culturali, di riassestare, recuperando anche quanto non trasferito nelle annualità precedenti, il contributo per l'Asilo 'Regina Margherita', di aumentare i fondi per le scuole elementari e di riadeguare il contributo alla Giostra Cavalleresca, dopo il taglio del 50 per cento.
«Sulmona deve essere città universitaria - dice il consigliere di minoranza Antonio Iannamorelli (Pd) - scommettendo anche sul turismo culturale e di intrattenimento. Ma questo non può avvenire se non si investe sul settore».
Una chiara presa di posizione che a questo punto sarà tutta da giocare nel corso del consiglio comunale.
Adesso il centrosinistra, che ricorda di aver contribuito in maniera determinante con i suoi parlamentari alla decisione della Camera, in base alla quale la caserma Pace e' stata concessa per l'Università, vuole che si mettano in campo risorse sull'attività accademica.

11/05/2010 9.22